La Provincia mantiene la competenza sullo strumento urbanistico. Intesa con Palazzo Balbi VERONA. Piano territoriale di coordinamento provinciale: finalmente ci siamo. Dopo anni di rinvii e attese dovuti alle «faide» di natura politica all'interno delle varie amministrazioni provinciali, e nonostante il depotenziamento dell'ente dalla riforma Delrio, la giunta regionale ha approvato il piano (noto con l'ostica sigla Ptcp) presentato dalla Provincia di Verona nel maggio del 2014. In pratica, da mercoledì, i comuni veronesi dovranno attenersi alle direttive predisposte dalla Provincia in ambito di pianificazione territoriale. Il Ptcp è uno strumento finalizzato alla gestione del territorio che risponde alle esigenze e alle necessità di carattere ambientale, sociale, economico e culturale delle comunità residenti. Fino a pochi giorni fa, ogni singola amministrazione doveva chiedere alla Regione l'approvazione per il Piano di assetto territoriale (Pat) e il Piano degli interventi. Era stata la legge regionale del 2004 a imporre alle Province di dotarsi di un piano regolatore in vista di un successivo avvicendamento di competenze. Ma a Verona le contrapposizioni politiche avevano ostacolato la redazione del piano, rimasto sempre al palo fino alla scorsa primavera. Dopo un anno di dibattito a Palazzo Balbi, nelle scorse settimane è arrivata la tanto attesa approvazione. «Le competenze urbanistiche sono state trasferite alla Provincia - ha commentato il presidente Antonio Pastorello -. Questo consentirà una riduzione dei tempi di attesa rispetto al passato. Il nostro obiettivo è infatti quello di dare risposta immediata alle richieste dei Comuni. E con la supervisione della coordinatrice dell'area specifica, ingegner Elisabetta Pellegrini, stiamo già preparando un gruppo di lavoro di tecnici che fornirà collaborazione ai Comuni per adeguare i propri strumenti urbanistici al piano provinciale». Il Ptcp identifica le mete da raggiungere nell'ambito della pianificazione distinguendo tra obiettivi generali e obiettivi particolari caratterizzati dalla necessità di far fronte a specifiche caratteristiche del territorio. I Comuni che nel frattempo avevano già presentato i loro piani urbanistici in Regione (Villafranca, Costermano, Soave, Caldiero e Malcesine) li vedranno approvati da Palazzo Balbi. «Abbiamo firmato un accordo con il vice presidente della Regione Marino Zorzato per i procedimenti in avanzato stato di istruttoria che saranno comunque conclusi a Venezia - ha spiegato Pellegrini -. I nuovi piani invece saranno coordinati dalla Provincia».
Verona. Piano territoriale, tempi più veloci per i Comuni
La Provincia di Verona ha ottenuto l'approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) dalla Regione Veneta. Il piano, presentato nel 2014, stabilisce le direttive per la pianificazione territoriale e sostituisce il Piano di assetto territoriale (Pat) e il Piano degli interventi, che richiedevano l'approvazione della Regione. La Provincia mantiene la competenza urbanistica e il presidente Antonio Pastorello ha affermato che questo consentirà una riduzione dei tempi di attesa. Il piano identifica obiettivi generali e particolari per la pianificazione del territorio e i Comuni che avevano già presentato i loro piani urbanistici in Regione li vedranno approvati da Palazzo Balbi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo