Caro Conti, insisto: vivere a Roma è un' avventura. Passeggiando per le vie del centro sono arrivato al Mausoleo di Augusto. Evito di raccontare in quali condizioni sia. Preferisco altro. Lungo la recinzione che fronteggia l'Ara Pacis , sul basso muretto sovrastato dalla rete metallica, scopro dei piccoli oggetti, delle composizioni corredate di cartellini che ne riportano i titoli. Al terzo di questi oggetti ho capito. Si tratta di autentiche prove d'arte, di spirito, intelligenza, arguzia, ironia e senso dell'assurdo. Non sono un critico d'arte quindi non posso andar avanti con l'analisi in maniera scientifica ma confermo che si tratta di un vero fenomeno che ha persino notevole attinenza con quello che un tempo era lo spirito caustico dei romani. L'autore di queste mini installazioni merita una presentazione in una galleria. Grazie e questo personaggio ho sopportato la bruttezza della Teca e l'orrore del degrado della tomba del più importante imperatore. Giancarlo Bufacchi L'artista di cui lei parla è noto, si chiama Fausto Delle Chiaie, è del 1944, ha studiato all'Accademia delle Belle Arti ed è autore del «manifesto infrazionista» che spiega l'infra-azione come «azione-collocazione-donazione di una o più opere, mostrate a terra da parte dell'artista, nei luoghi dell'arte». Da anni lavora ed espone all'Ara Pacis per scelta. Aiuta a tollerare il dolore per il cantiere del Mausoleo, eloquente monumento al deprimente disastro romano. Paolo Conti