Cisano, la statua lignea del '500 scoperta dai carabinieri di Firenze. L'annuncio a messa BARDOLINO. I carabinieri di Firenze ritrovano dopo 44 anni la statua della Madonna del Cinquecento rubata nella chiesa di Cisano il 31 luglio 1971. È la bella e sorprendente notizia giunta per Pasqua alla Pieve della frazione di Bardolino, un tempo fulcro religioso per l'intera zona del lago di Garda. A comunicare il ritrovamento è stato il Comando tutela del patrimonio culturale dei carabinieri toscani, che la settimana scorsa hanno inviato una lettera alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Verona e all'ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Curia veronese. Poche righe per dire che la «Madonnina seduta» verrà riconsegnata presto, senza aggiungere spiegazioni di come sia stata ritrovata. Il valore della statua in legno dorato non è definito, ma di certo è rilevante, in quanto opera databile al XV secolo e realizzata da artigiani dell'epoca. Per la riconsegna, però, serve il nulla osta della Soprintendenza che dovrà dare il consenso alla ricollocazione, anche sulla base di un'analisi dei sistemi di sicurezza della chiesa. Del resto è un'opera ammirata per secoli nella Pieve di Cisano, seduta con le mani giunte e con in braccio sdraiato il Bambin Gesù. Nella chiesa è stata per lungo tempo collocata a fianco di altre due statue lignee dei santi San Sebastiano e San Rocco: tutte e tre rubate, tanto che il parroco di allora, don Pietro Simoni, quando scoprì il furto e dovette comunicarlo ai fedeli durante la messa, scoppiò in lacrime sull'altare. Il parroco di oggi, invece, don Andrea Giacomelli non può che essere felice per il ritrovamento. Domenica, durante la messa, ha annunciato alla comunità il «ritorno a casa» della Madonnina. «È una grande gioia, aspettiamo a braccia aperte la consegna della statua», commenta don Andrea. Sicuramente sarà un gran giorno per la comunità pastorale il momento che verrà scelto per la riconsegna della Madonnina, nella Pieve che prende il nome, appunto, di Santa Maria Immacolata, patrona anche dell'antico borgo sorto sulle rive del lago da tempo immemorabile e dove si sono rinvenute delle palafitte al porto. La Pieve risale all'ottavo secolo dopo Cristo, ma subì vari rifacimenti: splendida l'abside romanica collocata sul retro della chiesa, mentre la facciata anteriore a capanna fu costruita tra il Mille e il Milleduecentocinquanta.