Il primo Sms arriva alle otto e mezza di ieri mattina: «Stop ai lavori nei parcheggi? Qui tutto va avanti come prima, stesso rumore, stessi ritmi». «Qui» sta per il cantiere di piazza Vittorio. In piazza San Carlo la situazione è identica. Il giorno dopo l'annuncio della decisione del ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione, di bloccare i lavori in attesa del parere del Comitato per i Beni Archoelogici del ministero i cantieri sono pienamente operativi. Spiega l'assessora alla Mobilità, Maria Grazia Sestero: «Da Roma non è arrivata nessuna ordinanza di sospensione. Non solo. Nel resoconto dell'intervento del sottosegretario Nicola Bono si legge che la sospensione riguarda l'autorizzazione alla rimozione delle vestigia in piazza Vittorio. Un'autorizzazione che è già stata utilizzata visto che la porzione di traccia di villa romana e l'impronta delle mure e i resti del vecchio bastione o sono stati rimossi o come nel caso del bastione è stato deciso di conservarli inserendoli a vista nel muro del nuovo parcheggio». Se queste sono le «carte» ministeriali è evidente che i lavori non possono che andare avanti e, «nel caso arrivasse un'ordinanza di sospensione la valuteremo nella sua forza e nella sua efficacia», precisa l'assessora. Sestero, inoltre, puntualizza: «Durante gli scavi non abbiamo devastato nulla e nemmeno fatto scempi. Abbiamo seguito con attenzione le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni della direzione nazionale del ministero». Insomma, per la Sestero «al di là dei toni propagandistici usati dall'onorevole Cima al momento non ci sono atti che impediscano di proseguire i lavori». Da Roma, però, il ministro Buttiglione fa sapere che «il governo deciderà in tempi brevi, sicuramente entro l'estate» ribadisce: «La cura delle memorie del passato deve avere la precedenza e non può essere assoggettata ad un mero calcolo economico». I commercianti, invece, chiedono scelte in tempi stretti, strettissimi. Lo fa il presidente dell'Ascom, Pino Bracco, sottolineando la sua «preoccupazione «per i danni che hanno subito e stanno subendo i commercianti». Per Michele Pedone, presidente dell'Associazione di piazza Vittorio, «se il blocco sarà breve subiremo disciplinatamente ma se qualcuno punta a perdere tempo allora agiremo di conseguenza perché non possiamo assistere inerti alla chiusura di esercizi commerciali». Aggiunge Giorgio Gallesio, presidente del Collegio dei Costruttori: «Gli eventuali danni arrecati da un fermo cantiere ancor prima che economici sarebbero di immagine e una Città che si appresta a ospitare le Olimpiadi non può permetterselo». Se il «caso Tricarico» sembra ridimensionarsi - ieri i Verdi hanno ribadito la loro stima nei confronti dell'assessore che aveva messo a disposizione le sue deleghe non riconoscendosi nell'interrogazione dellonorevole Laura Cima difesa invece da Legambiente - il centrodestra va all'attacco della Giunta Chiamparino. Così il consigliere comunale di An, Agostino Ghiglia, ha annunciato la «richiesta di comunicazioni del sindaco e se qualcuno ha sbagliato deve pagare e se ne deve andare». Aggiunge Paolo Chiavarino, capogruppo di Forza Italia: ««Il comportamento del governo è stato corretto».