Si è chiuso ieri un intenso workshop per i neo Direttori dei Poli museali regionali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. È stata una iniziativa molto importante per la formazione del personale del Ministero, a conferma della nuova strategia avviata dalla riforma del ministero, incentrata sulla valorizzazione delle risorse umane e sulla costruzione di un sistema museale nazionale. Il workshop nasce infatti da un'idea del ministro Franceschini che, a margine della conferenza stampa del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2015, ha ricordato una delle principali finalità della riforma: «Costruire e lanciare una nuova politica museale moderna e dinamica, di cui la Biennale è un modello di eccellenza». Progettato da Maria Luisa Catoni, consigliere del Ministro per le politiche di educazione, formazione e ricerca, e organizzato insieme con la Biennale, il workshop si è svolto nelle storica sede della Biennale a Ca' Giustinian. Il corso ha avuto una durata di 6 giorni. Per 9 ore al giorno i nuovi direttori dei poli museali regionali, presenti tra gli altri quello del Veneto DanieleFerrara e l'ex soprintendente veneziana ora in Sardegna Giovanna Damiani, hanno preso parte a lezioni ed esercitazioni tenute da esperti, dirigenti generali del ministero e della Biennale. I temi trattati hanno riguardato tutti i profili della gestione dei nuovi Poli museali regionali: dalla riforma organizzativa del ministero alla organizzazione delle risorse umane; dagli aspetti fiscali delle donazioni e delle sponsorizzazioni agli strumenti informativi per la gestione di strutture policentriche; dalle procedure di contabilità e controllo di gestione pubblico e privato all'analisi dei flussi turistici ai servizi di accoglienza Il corso è stato aperto da Ugo Soragni, ora direttore generale Musei, e dal presidente della Biennale, Paolo Baratta.