Nel 2020, se quanto previsto dal nuovo Regolamento urbanistico andrò in porto, Firenze avrà 23 mila residenti in più. «E senza costruire un metro cubo in più rispetto ad oggi», ripete il sindaco Dario Nardella ricordando il mantra renziano dei «volumi zero». In tutto, sfruttando immobili già esistenti, saranno trasformati 800 mila metri quadrati di superficie, che prevedono un investimento di 1,5 miliardi di euro e che potrebbero creare 10 mila nuovi occupati. «La grande sfida di Firenze dice Nardella è di riempiere i tanti buchi neri, che sono nei quartieri e nel centro». Sfogliando le migliaia di pagine del documento, diventa chiaro il disegno della Firenze del futuro. Oltre al recupero dei volumi esistenti (caserme dismesse in testa), è palese l'investimento che la giunta ha deciso di fare sul turismo. Sarà questo, assieme alla cultura, il «petrolio» per i prossimi anni, quando è previsto quasi un milione di turisti in più. Già con l'approvazione del nuovo Regolamento edilizio erano stati allentati i vincoli per ricavare bed and breakfast in immoli esistenti. Un modo anche per far emergere le strutture ricettive abusive, che sfuggono al pagamento della tassa di soggiorno causando un danno milionario al Comune, che oggi incassa 23 milioni ma punta a recuperarne altri 5 l'anno. Il Ruc, inoltre, consente a chi abita in grandi immobili all'esterno dei viali di ricavare monolocali grandi minimo 28 metri quadrati (per un figlio o come rendita affittando ai turisti), mentre in centro rimane l'obbligo di frazionamenti da minimo 50 metri. Oggi il Consiglio comunale, dopo due giorni di discussione, approverà definitivamente il primo Regolamento urbanistico comunale (Ruc) della storia di Firenze, l'atto più importante di questo mandato, che detta le regole e disegna concretamente la città dei prossimi cinque anni. Una maratona infinita, iniziata di primissima mattina, con il capogruppo di Sel, Tommaso Grassi, arrivato nel Salone de' Dugento con una valigia contenente le carte di oltre 300 emendamenti. Le opposizioni, in particolar modo quelle di sinistra e i grillini, hanno dato battaglia, ma quasi tutte le rispettive obiezioni sono state bocciate. La seduta, dopo che Angelo Bassi (capogruppo Pd) ha precettato i suoi cassando al cena, è andata avanti fino alle 23. L'obiettivo è tagliare il traguardo entro oggi, dopo quattro anni di durissimo lavoro dei tecnici dell'urbanistica di Palazzo Vecchio. Gli unici importanti cambiamenti al Regolamento sono stati inseriti dalla giunta negli ultimi 15 giorni. Il fronte più rilevante è quello dei cinema, per i quali il Comune ha previsto la possibilità di frazionamento. Una mossa preventiva, un tentativo in extremis per scongiurare ulteriori chiusure dopo che, due settimane fa, l'assessore Lorenzo Perra aveva varato maxi sconti sulla Tari. Nella lista della rilevante agevolazione ci sono i cinema Adriano, Colonna, Fiorella, Flora e Marconi. La nuova norma consente ai proprietari di ricavare spazi commerciali, uffici e abitazioni nel 40 per cento della superficie, a patto che nel restante 60 per cento degli spazi si continuino a proiettare film per almeno dieci anni. Altra novità dell'ultimo minuto è il trasloco della Coop da via Madonna della Querce (zona Cure)in un immobile vicino di via Sercambi, comprato dal colosso della cooperazione. A Coverciano sarà invece costruito un nuovo campo di calcio, che però non rientrerà nella disponibilità della Settignanese ma della Figc. A Campo di Marte, invece, è previsto che un sottopasso sostituisca la passerella ferroviaria che porta allo stadio. Durissima, infine, la polemica di Torselli e Donzelli (Fratelli d'Italia), che puntano il dito contro la giunta di proporre modifiche all'ultimo tuffo: «Così si fanno favoritismi, è un'urbanistica a due velocità». «Il procedimento seguito ha sempre risposto al principio di legalità«, replica l'assessore all'urbanistica Titta Meucci.