SALVA la Pasqua agli Uffizi e all'Accademia; salvi i diritti dei lavoratori dei servizi aggiuntivi nei musei statali fiorentini e non. Alla fine l'accordo è stato trovato e ieri mattina, a Roma, è stato firmato il protocollo che prevede l'inserimento, nel bando di gara che in base alla riforma Franceschini regolerà le future concessioni di bookshop, prenotazioni, guardaroba, accoglienza e biglietterie, di una clausola sociale che garantisca agli attuali dipendenti la stabilità dei livelli occupazionali e retributivi. Di conseguenza, Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno revocato lo sciopero, indetto nei giorni scorsi, che avrebbe causato la paralisi dei principali musei della città sabato e domenica prossimi, decisione dichiarata illegittima dall'autorità di garanzia e che aveva fatto infuriare il sindaco Dario Nardella. Il quale, adesso, esprime soddisfazione per il ritiro di uno sciopero. E aggiunge: «A Firenze siamo convinti che la cultura non debba chiudere mai, debba restare aperta 365 giorni all'anno, coinciliando tutto ciò con le aspettative legittime dei lavoratori». A Pasqua i musei saranno gratuiti. La protesta fiorentina riguardava 300 dipendenti, per lo più a tempo indeterminato, di Opera Laboratori, la società, appartenente al gruppo Civita, che dal 1998 gestisce i servizi aggiuntivi nei 17 musei statali della città: Uffizi e Accademia ma anche, fra gli altri, Bargello, Palazzo Pitti, Cappelle Medicee, San Marco, cenacoli e ville medicee. Servizi che la nuova riforma prevede siano messi a bando in tutta Italia, in virtù di quella che Franceschini ha sempre rivendicato come esigenza di trasparenza. Lo scorso 6 febbraio lo stesso ministro, in visita a Firenze, aveva incontrato i lavoratori di Opera, riconoscendo l'opportunità della clausola di salvaguardia. Una rassicurazione informale che non era bastata a convincere i sindacati, i quali avevano annunciato lo sciopero in mancanza di un impegno più consistente. Che ieri è finalmente arrivato, con l'accordo sottoscritto dal ministro e dai rappresentanti nazionali di Cgil, Cisl e Uil: «Ho incontrato i sindacati e abbiamo firmato il protocollo che conferma l'impegno che avevo già assunto », commenta Franceschini. «Questa è la buna politica: quella che trova soluzioni giuste partendo dal confronto tra posizioni diverse», fa eco Massimiliano Bianchi della Cgil. Soddisfazione anche dal presidente della commissione cultura in Senato Andrea Marcucci e dalla segretaria regionale ai beni culturali Paola Grifoni, che parla di un accordo «che permette di guardare al futuro con rinnovato ottimismo ». I musei statali resteranno dunque aperti per Pasqua e vigilia secondo gli orari consueti. Non solo: lunedì, giorno di Pasquetta ( e normalmente di chiusura) saranno visitabili in via straordinaria Uffizi e Accademia ( 8.15-18.50), Boboli, Argenti e Galleria del costume (8.15-18.30) e San Marco (8.15-16.50). Da oggi chiudono alle 17 e non più alle 13.50 le Cappelle Medicee (di riposo a Pasquetta).