Luciano Garella succede a Giorgio Cozzolino: "La tutela non è solo conservazione, ma è soprattutto valorizzazione" "Trovare un punto di equilibrio tra fruizione e conservazione. E' così che beni comuni come piazza del Plebiscito o il lungomare possono essere gestiti". Il nuovo soprintendente alle Belle arti e al paesaggio di Napoli Luciano Garella si insedia con l'intenzione di aprire un dialogo con l'amministrazione comunale della città, dopo frequenti polemiche e soprattutto divieti per l'utilizzo di spazi sottoposti a vincolo del suo predecessore. "La tutela - spiega Garella - non è solo conservazione, ma è soprattutto valorizzazione. Di sicuro le proposte che mi arriveranno dovranno essere ben motivate e cariche di assennatezza". E il punto di equilibrio, secondo il neosoprintendente Garella si raggiunge "parlandosi con ragionevolezza". Cita la recente polemica per il parcheggio delle auto all'interno di Palazzo Reale. "Abbiamo raggiunto una soluzione salomonica, consentendo l'uso ai dipendenti della Soprintendenza e della Biblioteca nazionale che avessero conclamate difficoltà fisiche e riservando quattro posti solo per visitatori con gli stessi problemi". Il passaggio di consegne con il predecessore Giorgio Cozzolino sarà formalizzato mercoledì e per Garella, con la riforma Franceschini, "si apre una stagione diversa fatta di grande collaborazione con le altre istituzioni".