Visite guidate gratuite, letture, musiche, spettacoli, cene a tema e incontri per ricordare, indagare e approfondire «Il ruolo delle ville venete nella Grande Guerra». Nel centenario del primo conflitto mondiale, alcuni tra i più bei gioielli del patrimonio storico, artistico e paesaggistico regionale si svelano, mostrando un insolito profilo tra arte e memoria. Da centri amministrativi della produzione agricola a nobili residenze estive tra il XV e il XIX secolo, durante la Prima guerra mondiale molte ville venete vennero trasformate in sedi di comando di corpi d'armata, ospedali militari e luoghi di ricovero. Si trasformarono, sacrificando la propria bellezza per far spazio al dolore e alle necessità della guerra. Dall'11 aprile al 23 maggio, il viaggio nel ricordo raggiungerà Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano del Grappa (Vicenza), Villa della Torre a Fumane (Verona), Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia) e Villa Patt a Sedico (Belluno). L'iniziativa, a ingresso gratuito con prenotazione, è organizzata da Fondazione Aida su progetto di Gianni Moriani, con il sostegno della Regione del Veneto e Pixartprinting. «Abbiamo cercato di mettere in piedi un progetto completo, per abbracciare tutto il Veneto che tanta parte ha avuto negli eventi bellici del 1915-18. Si tratta di un pacchetto complessivo collegato a quello dell'incentivazione di un turismo culturale della Grande Guerra che può e deve diventare un'occasione di valorizzazione del nostro territorio», ha spiegato il vicepresidente della Regione, Marino Zorzato. Si inizia da Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano: sabato 11 aprile, alle 16.30, si terrà una visita guidata gratuita al Museo Hemingway e della Grande Guerra. Alle 18, la cappella privata della villa accoglierà una lettura di alcuni passi tratti dalle opere di Hemingway e interpretati da Pino Costalunga. Infine, in chiusura, alle 19.30, cena a tema dedicata ai cibi del periodo della prima guerra mondiale, con introduzione dello storico della gastronomia Otello Fabris (a pagamento, su prenotazione). Il cibo è il filo rosso che collega questo primo appuntamento a quello in programma l'8 maggio, alle 20.30, a Villa della Torre a Fumane, nel Veronese. L'incontro dal titolo «Affamati, assetati e disperati: il cibo nella Grande Guerra», coordinato da Gianni Moriani, cercherà di rispondere ad alcune domande: cosa e come mangiavano i soldati e la popolazione durante il conflitto? Come e quanto la Grande Guerra cambiò l'industria alimentare italiana? Poco prima, alle 19, visita guidata gratuita della villa. Sabato 9 maggio ci si sposterà nel Veneziano, a Villa Farsetti di Santa Maria di Sala: visita gratuita alle 15, seguita, alle 18, al teatro della villa, da una lettura di Livio Vianello, con accompagnamento musicale di Oreste Sabbadin, tratta da «Giorni di guerra» (Longanesi) di Giovanni Comisso, testo scritto tra il 1923 e il 1928 e in grado di riconsegnare al pubblico l'esperienza e la memoria del conflitto. A chiudere la rassegna, un evento nel Bellunese: sabato 23 maggio, alle 16.30, a Sedico, visita gratuita a Villa Patt e al Museo storico del 7 reggimento alpini, alle 18 si terrà invece l'incontro «Il Piave prima e dopo la Grande Guerra», tenuto da Antonio Rusconi dell'Università di Venezia. A seguire, una lettura di Pino Costalunga, «Al 24 maggio», con accompagnamento musicale di Canzoniere vicentino. Informazioni sul programma: www.fondazioneaida.it.