Dopo tre anni e mezzo di lavori è stato inaugurato ieri il nuovo allestimento con la partecipazione dei ministri Franceschini e Giannini. Oggi l'apertura al pubblico. Guida alla visita DOPO tre anni e mezzo di lavori il gran giorno è arrivato. E' stato inaugurato ieri, alla presenza dei ministri ai Beni culturali Dario Franceschini e all'Istruzione Stefania Giannini il nuovo Museo Egizio, che presenta a organi di informazione e invitati gli spazi raddoppiati negli ex locali della Galleria Sabauda e il percorso scientifico firmato dal direttore Christian Greco. Oggi è invitata la città: tutti possono accedere con visite gratuite dalle 9 alle 23, attenzione però perché le prenotazioni sono esaurite e non resta che mettersi in coda. Si parte dunque stamane con una conferenza stampa alla presenza del titolare del Mibact, affiancato dal sindaco Piero Fassino e dai vertici della Regione, padrona di casa la presidente Evelina Christillin. Con loro tutti coloro che hanno partecipato al grande cantiere, tra questi il progettista Aimaro Isola e il figlio Saverio di Isola Architetti, che hanno vinto la scommessa di rendere «moderno» un contenitore aulico come l'ex Collegio dei Nobili firmato da Guarino Guarini. Ieri si sono svolte anche le visite riservate a varie categorie di invitati: come i rappresentanti delle fondazioni bancarie, in primo piano la Compagnia di San paolo, con il presidente Luca Remmert, che ha finanziato con 25 milioni metà delle spese complessive: il resto è arrivato da Città, Regione e Fondazione Crt. Il ministro Franceschini: "Sarà un successo internazionale" Alle 18 è arrivato il ministro Giannini, tra gli ospiti anche direttori e curatori di musei europei, oltre a membri della comunità scientifica internazionale. A varie tornate, poi, gli Scarabei, i mecenati dell'associazione presieduta da Alessandro Nasi che ha sponsorizzato il restauro dei sarcofagi decorati, visibili nella galleria dedicata. In cui, durante i lavori, si sono rintracciati sotto vari strati di intonaco gli affreschi ottocenteschi con animali, realizzati quando quei locali ospitavano il Museo di Scienze naturali. È quest'ultima una delle tante sorprese che emergeranno durante la visita al nuovo museo. Un museo che in realtà non ha mai chiuso del tutto: il pubblico ha infatti continuato ad affluire negli spazi liberi dal cantiere. Proprio in segno di ringraziamento i vertici del museo, come comunicato dalla presidente Christillin, hanno "regalato" la giornata di oggi ai cittadini e ai turisti. Si potrà dunque vedere il percorso scientifico allestito dal direttore Greco in dodici mesi è arrivato a Torino nell'aprile dello scorso anno parola d'ordine la "connessione" dei reperti con i luoghi di origine, tra di loro e con gli oggetti presenti in altri siti europei. Reperti che sono ora esposti in vetrine intorno a cui si potrà girare a 360, garantendo così la visione tridimensionale di statue di divinità, sarcofagi, monili, scarabei o utensili della vita quotidiana. Nuovo Museo Egizio, Chistillin:"Un giorno straordinario" Condividi Un'attenzione particolare è dedicata alla genesi "torinese" del museo: verrà insomma raccontato perché la seconda collezione al mondo di antichità egizie si trovi proprio sotto la Mole. Si vedranno anche i nuovi spazi per l'accoglienza nel piano ipogeo, e lo Statuario che presenta alcune modifiche, ma non troppe, alla scenografia realizzata per l'Olimpiade del 2006 dal Premio Oscar Dante Ferretti. Oggi i visitatori senza prenotazione potranno presentarsi comunque con accesso garantito, ma subordinato al pubblico che invece ha prenotato. Info www.museoegizio. it, 0114406903.
Torino, oggi nasce il nuovo Museo Egizio
Il nuovo Museo Egizio di Torino è stato inaugurato dopo tre anni e mezzo di lavori. Il museo è stato inaugurato ieri con la presenza dei ministri Franceschini e Giannini. Oggi è aperto al pubblico. Il museo presenta spazi raddoppiati negli ex locali della Galleria Sabauda e un percorso scientifico firmato dal direttore Christian Greco. Il percorso scientifico è stato realizzato in dodici mesi e presenta la connessione tra i reperti egiziani e i luoghi di origine, tra di loro e con gli oggetti presenti in altri siti europei. Il museo presenta reperti come statue di divinità, sarcofagi, monili, scarabei e utensili della vita quotidiana.
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