Dopo il dossier di Repubblica, l'inviato del governo al lavoro. I sindacati: "Pronti a rivolgerci anche alla Corte dei Conti" L'ispettore a Palazzo Reale ,al setaccio le gare d'appalto Interrogati i funzionari Gli ispettori alla Soprintentenza ai beni culturali È arrivato ieri mattina al Palazzo Reale di Genova, in via Balbi, l'ispettore inviato dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, per verificare l'operato dell'ex direzione regionale dei Beni culturali della Liguria, dopo l'inchiesta condotta da Repubblica e il dossier preparato, nel dicembre scorso, dalla Fp-Cgil. Ha puntato dritto sugli uffici della stazione unica appaltante dell'ex direzione regionale, il lavoro dell'ispettore, accolto dalla nuova dirigente del segretariato regionale, Elisabetta Piccioni, che ha messo a disposizione tutte le strutture per facilitare il lavoro del tecnico. Punta dritto al cuore di ogni segnalazione, dunque, l'indagine interna avviata giovedì scorso dal ministro Franceschini: per cercare carte e riscontri su come siano avvenute le gare d'appalto e come siano stati assegnati i lavori, perché e in che modo, come nel caso dell'Archivio di Stato, si siano potuti accumulare finanziamenti di anni diversi e lanciare un unico bando. A disposizione dell'ispettore, però, non ci sono solo le carte, ma anche i funzionari: perché oltre ad esaminare i documenti e i bilanci, verranno probabilmente anche ascoltati alcuni dipendenti dell'ex direzione regionale, per incrociare i dati certificati con le procedure percorse. «Siamo in attesa del risultato dell'indagine - dicono i sindacati della FP Cgil, che per primi hanno richiamato l'attenzione del ministro sulla gestione della direzione regionale da parte dell'ex direttore Maurizio Galletti, nel dicembre scorso - anche se le nostre valutazioni sono comunque state già indicate con chiarezza. E se da queste ispezioni non dovesse emergere nulla, non è escluso che, a livello nazionale, siano fatte altre valutazioni ». Significa, come già annunciato da Claudio Meloni, del coordinamento nazionale Fp Cgil Mibact, che i sindacati potrebbero rivolgersi alla Corte dei Conti.