Da Gentile a Rita Levi-Montalcini, al Vittoriano la storia dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Novant'anni di storia per una delle imprese culturali più importanti del Ventesimo secolo, e una mostra da ieri per ripercorrerne il camino: «Treccani 1925-2015, La cultura degli italiani» è il titolo di questa esposizione, allestita fino al 24 maggio nella Gipsoteca del Complesso del Vittoriano (piazza dell'Ara Coeli 1, ingresso gratuito, dal lunedì al giovedì 9.30-18.30; venerdì, sabato e domenica fino alle 19.30, tel. 06.6780664) e promossa dall'Istituto della Enciclopedia Italiana, sorto appunto nel 1925, tre anni dopo la Marcia su Roma e la fondazione del fascismo, per opera di Giovanni Treccani degli Alfieri e con il fondamentale contributo di Giovanni Gentile (il primo dei volumi dell' Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti vide la luce, «pubblicato sotto l'Alto patronato di S.M. il re d'Italia» nel 1929). La mostra curata da Loreta Lucchetti, responsabile Libri di Pregio dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, Alberto Melloni, ordinario di Storia del Cristianesimo, e Marco Pizzo, direttore del Museo Centrale del Risorgimento non è un'occasione solo per rivivere il percorso della cultura italiana, ma anche per ripercorrere la storia del Paese. Non solo E nciclopedia : tante infatti le pubblicazioni edite con il marchio Treccani (si pensi solo al Dizionario Biografico ) e che hanno disegnato un chilometrico itinerario nel sapere nazionale e universale. Straordinario l'apparato di documentazione d'archivio dell'Istituto, che ha visto nel tempo la collaborazione di studiosi e intellettuali di grande livello dallo stesso Gentile a Enrico Fermi, da Marinetti a Chabod, da Lévi-Strauss a David Ben Gurion, da Lionello Venturi a Rita Levi-Montalcini. Alcuni tra questi documenti, scelti tra quelli più significativi, sono ora visibili in questa esposizione che tra gli altri pezzi pregiati mostra il contratto per la stesura della voce «Atomo» firmato da Fermi, l'autografo della voce «Umberto Boccioni» di Marinetti, una lettera del fedelissimo del duce, il segretario del Pnf Achille Starace, sul carattere «non fascista» della redazione. La mostra è suddivisa in tre sezioni e un prologo, che racconta la nascita della cultura enciclopedica (in esposizione anche l' Encyclopédie di Diderot) e della Biblioteca della Treccani attraverso i preziosi volumi che ne fanno parte. La prima sezione comprende gli anni dalla fondazione dell'Istituto al 1945; la seconda va dal 1945 al 1970 (esposti, tra l'altro, disegni e acquerelli originali realizzati da artisti, da Lorenzetti a Paladino, per illustrare le opere Treccani); la terza dal 1970, attraversa gli anni di piombo e giunge all'oggi, seguendo tutti i passi della rivoluzione digitale.