Nuova illuminazione e, da maggio, nuovi orari (anche serali) per le visite al Cenacolo di Leonardo. Il nuovo impianto realizzato da iGuzzini è stato inaugurato dal ministro Dario Franceschini. Che si è anche rivolto alla Regione per chiedere contributi per la Scala. Nuova luce e, tra un mese, nuovi orari per il Cenacolo di Leonardo da Vinci. La visita del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, ieri, è stata l'occasione per inaugurare il nuovo impianto a led realizzato da iGuzzini e, anche, per annunciare il prolungamento serale degli orari per le visite. È in dirittura d'arrivo fanno sapere Sandrina Bandera, direttore del Polo museale regionale, e il Soprintendente Alberto Artioli l'accordo con uno sponsor che permetterà di recuperare le risorse per consentire le visite all'Ultima Cena almeno fino alle 22 e di introdurre l'apertura anche al lunedì pomeriggio. «Il Cenacolo ha dei criteri di conservazione e di delicatezza che impongono un numero molto controllato di visitatori. Ma questo spiega Franceschini non impedisce di allungare gli orari. So che sono già previste delle aperture straordinarie per Expo e penso che si debba lavorare, compatibilmente con i problemi di personale che ci sono sempre nella pubblica amministrazione, affinché questo resti. Perché il flusso di turisti a Milano comincerà con Expo e non finirà per molti anni». Intanto anche il ministro si sofferma a fotografare con il suo cellulare il nuovo colpo d'occhio dell'Ultima Cena, illuminata da un impianto a led che permette di risparmiare energia, inquinare meno e che aiuta a migliorare le condizioni micro ambientali del Cenacolo. «Un bell'esempio di collaborazione tra pubblico e privato», sottolineano prima lo stesso Franceschini e subito dopo Adolfo Guzzini. A proposito di collaborazione, poi, Franceschini è protagonista di uno scambio fuoriprogramma con l'assessore regionale alle Culture Cristina Cappellini. Mentre il corteo istituzionale si avvia verso le porte del Cenacolo, Franceschini si ferma, cerca con lo sguardo la «collega» lombarda e l'attende: «Senza la Regione non vado da nessuna parte», scherza ad alta voce. Poi si rivolge direttamente all'assessore: «Sto facendo uno sforzo straordinario, mi sto dissanguando per la Scala, però dovete fare anche voi», dice a voce più bassa. Ma quando i cronisti gli chiedono chiarimenti su quel dialogo taglia corto: «Una cosa privata che non va origliata». Cristina Cappellini, invece, conferma la richiesta e spiega: «Anche noi ci stiamo svenando. La stagione di Expo è grandiosa, ma abbiamo chiesto al sovrintendente attenzione al bilancio. Noi facciamo fatica a dare il contributo annuale». Insomma, eventuali ulteriori aumenti appaiono al momento «difficili». Resta però confermato che il Pirellone dovrebbe prevedere un contributo per lo spettacolo dell' Elisir d'amore che la Scala rappresenterà in settembre all'aeroporto di Malpensa. Come si sta preparando la città al semestre di Expo? Il ministro è soddisfatto e sottolinea «le grandi mostre in arrivo, tra cui quella su Leonardo, e i molti prestiti sia nazionali sia internazionali. È importante, perché Milano sarà la porta dell'Italia».