ROVERETO Franco Rella meglio di Marco De Michelis per il cda del Mart. Ci gira un po' intorno, Francesco Valduga, ma alla fine lo si capisce dalle sue parole: «Non conosco De Michelis di persona, ho letto il suo curriculum e posso immaginarne la caratura intellettuale. Ma francamente serve una persona vicina alla città, oltre che aperta verso l'esterno. In questo senso, Rella, un roveretano...». Ne ha parlato ieri, a margine dell'incontro di presentazione delle liste che lo appoggiano, un una sala Filarmonica gremita, con persone in piedi e sedute a terra. E con il padre Guglielmo nel pubblico. «Oggi in quel cda non ci sono esperti d'arte nemmeno tra coloro che rappresenterebbero al meglio la città. Le nomine non devono dipendere da tessere di partito» ha precisato. Il riferimento, non troppo indiretto, è a Stefano Andreis, che era stato scelto da Franco Panizza e fortemente voluto dall'Unione commercio roveretana. A Miorandi, Valduga ha rinfacciato di non aver aperto un dibattito nel Pd sul cda del Mart: «Ha semplicemente ritirato Luisa Filippi...ma politica dei partiti serve proprio a farsi sentire in questi casi e non è cattiva se consente di tenere il contatto diretto con realtà come i musei». E come farà Valduga a farsi sentire, se eletto, dato che fa del proprio civismo e del non appartenere a un partito il proprio cavallo di battaglia? «Non dover rispondere a nessuno sarà la mia libertà. Contatterò gruppi affini al mio nel Consiglio delle autonomie, faremo fronte comune. Servirà un sistema museale provinciale, ma mi ricorderò anche dei musei meno recenti, come il museo civico che ci apre all'innovazione e alla ricerca». Serata un po' pop quella di ieri, con rock alternativo degli anni '90 in sottofondo. A presentare l'imprenditore Maurizio De Jorio, brillante candidato di Rovereto libera con Valduga. Lo start con le domande al pubblico: «La città sta così così...perchè?». Si è levata una voce: «Andiamo ai trenta all'ora». Sul palco subito Elisa Colla, candidata di Civici con Valduga, la lista con Tomazzoni e Stiz, assessori in giunta con Guglielmo. Poi Giuseppe Graziola, a presentare Popolari per Rovereto, guidata dall'ex sindaco Roberto Maffei. Sottofondo musicale tra una lista e l'altra ed è stata la volta di Gloria Lucchini per i Verdi dei consiglieri Previdi e Pozzer. «Un uomo e una donna, per la parità» ha detto Mario Bortot salendo sul palco per Rovereto libera. Infine Rovereto al centro, con Giuseppe Zenato della circoscrizione di Marco e i consiglieri Galli e Volani. Guglielmo Valduga guardava dal pubblico. E Francesco ha dato una stoccatina alle voci che lo vorrebbero candidato per vendicare il padre: «La sua rivincita l'ha già. Non ha avuto bisogno di morire per essere rimpianto. Manca già oggi, dopo questi ultimi 5 anni».