Miorandi propone il docente della Iuav Marco De Michelis per superare l'impasse Il sindaco: nome e tempi giusti. Mellarini: discussione dopo le elezioni, la giunta è con me ROVERETO «Non ci sarà nessuna nomina da parte della giunta provinciale prima delle elezioni amministrative di Rovereto». È categorico Tiziano Mellarini, assessore alla cultura di Piazza Dante, in merito all'ingresso desiderato da Andrea Miorandi di Marco De Michelis nel cda del Mart. Quello del docente di storia dell'architettura a Venezia è uno dei tre nomi che ha in serbo il sindaco uscente e ricandidato. E malgrado i toni soft scelti dallo stesso Miorandi, tra lui e l'assessore è scontro aperto. «Io dice il primo cittadino credo nel profilo di De Michelis: può portare qualcosa al Mart, nel senso delle relazioni costruttive con il mondo dell'arte. Doveroso quindi parlarne adesso». Classe 1945, fratello dell'editore Cesare e dell'ex ministro socialista Gianni, Marco De Michelis è dal 1973 docente di storia dell'architettura all'università Iuav di Venezia. Dal 1999 presiede la facoltà di design e arti della Iuav. La sua attività di ricerca si focalizza sulla storia e la teoria del moderno in architettura: dal Bauhaus e Walter Gropius a Carlo Scarpa. Segue inoltre le vicende recenti dell'architettura internazionale, «lavorando sulle relazioni tra architettura e arti figurative e, in particolare, sull'opera di architetti quali Richard Meier, Frank O. Gehry, Daniel Libeskind e di artisti come Marco Del Re, Hiroshi Sugimoto e Sol LeWitt» recita il suo curriculum. Ha curato diverse mostre (Berlino, Milano, Venezia, Montreal) e dal 1993 al 1996 ha diretto la «Galleria» della Triennale di Milano. Secondo Miorandi sarebbe adatto a occupare il posto di nomina «comunale» nel consiglio di amministrazione del museo anche se la legge provinciale prevede solo, ad appannaggio del municipio, una facoltà di proposta. La casella è vuota per l'addio di Carlo Feltrinelli, che aveva lasciato a fine 2014 in polemica sulla traiettoria assunta dal museo. «Non c'è nessuna proposta ufficiale depositata da parte mia» precisa. De Michelis è uno dei tre nomi che il sindaco sta valutando. Il primo cittadino dice comunque «di essere convinto» in merito al profilo del docente. «Può portare competenze, uno sguardo ampio anche inconsueto per la dimensione trentina». La strada è al momento sbarrata da Mellarini, con il quale Miorandi non vanta rapporti ottimali. «Con lui aggiunge il primo cittadino parlerò nei prossimi giorni. Ognuno ha la responsabilità di fare il bene del Mart. In quest'ottica tutto si congegna». La speranza è trovare un accordo per far funzionare al meglio il cda del museo che attende l'insediamento del nuovo direttore Gianfranco Maraniello. Mellarini, che aveva già bocciato la proposta del filosofo Franco Rella, è netto. «Fino a dopo le elezioni non ci sarà nessuna nomina da parte della giunta provinciale. Ne ho parlato con i colleghi dell'esecutivo e sono d'accordo con me». Nessuna battuta di smentita o meno sulle indiscrezioni: l'assessore e la presidente Vescovi non avrebbero gradito il suggerimento. La discussione è rinviata al dopo amministrative, quando saranno più chiari i rapporti di forza tra la Provincia e Miorandi, qualora dovesse essere riconfermato. Uno stop, dopo quello imposto a Rella, che inasprisce comunque le relazioni sull'asse capoluogo-città della Quercia. Una mossa che qualcuno ha letto anche come tentativo di indebolire il sindaco uscente del Pd.
Rovereto. Cda Mart, ormai è un braccio di ferro
Il sindaco uscente Andrea Miorandi ha proposto il docente Marco De Michelis per il consiglio di amministrazione del Mart. Mellarini, assessore alla cultura, è contrario e non ha intenzione di nominare De Michelis. Miorandi è convinto del profilo di De Michelis e crede che possa portare qualcosa al Mart. De Michelis è un docente di storia dell'architettura all'Iuav di Venezia e ha una lunga esperienza di ricerca e cura di mostre. Mellarini ha già bocciato la proposta del filosofo Franco Rella e non intende nominare De Michelis. La discussione è rinviata al dopo le elezioni amministrative. Miorandi ha detto che non ci sarà nessuna nomina da parte della giunta provinciale prima delle elezioni.
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