Noto. Salvare la zona di Eloro-Pizzuta dall'abusivismo e dai tentativi di possibili costruzioni edilizie si può. Lo sostengono sette associazioni netine, che hanno avanzato una proposta decisa e chiara all'amministrazione comunale, attivando anche una raccolta firma per sensibilizzare i cittadini sull'argomento. La soluzione sarebbe quella di allargare i confini della Riserva Naturale di Vendicari, fino ad estenderla a quella fascia di circa 36 ettari, e al cui interno si trovano reperti archeologicI e bellezze naturali. Ricadendo la spiaggia di Eloro-Pizzuta all'interno di una riserva naturale, qualsiasi tentativo di attacco alla naturalezza e alla bellezza dall'incontaminato ambiente, cadrebbe nel vuoto. La proposta, con annessa raccolta firme già lanciata tramite social e attraverso dei gazebo allestiti lungo corso Vittorio Emanuele, porta la firma delle associazioni Sciami, Natura Sicula, Associazione Noto Albergatori, Acquanuvena, Case sparse dell'agro netino, Archeoclub di Noto e Notoambiente. Le firme già raccolte avrebbero superato quota mille, ma potrebbero non bastare. Infatti, tutto passa nelle mani dell'amministrazione. «Chiediamo - si legge nei documenti con cui le associazioni spiegano le proprie intenzioni - al sindaco Bonfanti e agli amministratori di espletare tutti gli atti amministrativi necessari affinché la confinante Riserva naturale di Vendicari sia estesa alla zona di Eloro-Pizzuta. A nord della Riserva di Vendicari, di seguito alla spiaggia del fiume Tellaro, c'è un chilometro di costa di commovente bellezza e di grande interesse naturalistico ed archeologico. In una fascia di 36 ettari si susseguono: la cittadella greca di Eloro, la dorata spiaggia di Eloro-Pizzuta, che per gli antichi elorini sacra a Demetra e Kore, la via Elorina che collegava la cittadella a Siracusa, un canneto, le latomie, bellissime dune e una notevole estensione di macchia mediterranea». Al momento, l'area in questione è protetta dai vincoli archeologico, forestale e paesaggistico, ma di fatto è terra di nessuno. Nel corso degli anni si è assistito a tentativi di costruzione abusive, al furto di reperti archeologicI, alla distruzione dolosa della macchia mediterranea e alle richieste di impiantare stabilimenti balneari (ultima ad inizio anno) e villaggi turistici. A questo, si aggiunge anche che la zona è spesso scambiata per una discarica a cielo aperto, e che senza gli effettivi controlli, si trasforma in percorsi da cross per quad e moto di grossa cilindrata. 28032015
SICILIA - Nuovi confini alla riserva di Vendicari Eloro salvata dall'abusivismo edilizio
Sette associazioni hanno avanzato una proposta per salvare la zona di Eloro-Pizzuta dall'abusivismo e dai tentativi di costruzioni edilizie. La soluzione sarebbe quella di allargare i confini della Riserva Naturale di Vendicari fino a estenderla a quella fascia di circa 36 ettari, in cui si trovano reperti archeologici e bellezze naturali. Le associazioni hanno lanciato una raccolta firma per sensibilizzare i cittadini sull'argomento, che già ha superato quota mille. Tuttavia, tutto passa nelle mani dell'amministrazione comunale.
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