La nevicata (e i vandali) mettono a rischio i pavimenti di duemila anni fa Infiltrazioni tamponate alla meglio con un secchio, il sito per ora resta chiuso TERAMO. La domus romana di piazza Sant'Anna è chiusa. «Per lavori di manutenzione», così recita un cartello all'ingresso. In realtà la chiusura va avanti da settimane, per la precisione da dopo la nevicata del 5 marzo, e di lavori neanche l'ombra. Così a qualcuno viene in mente di curiosare e, attraverso le fessure della recinzione in vetro, di scattare delle foto con il telefonino. Ne viene fuori un piccolo "scoop" affidato al Centro: la famigerata copertura dell'area archeologica, voluta dalla Soprintendenza negli anni Novanta e costata oltre un miliardo delle vecchie lire, è danneggiata in almeno due punti. Dai quali l'acqua cade sui pavimenti di quella che fu una sontuosa villa romana datata tra il primo e il secondo secolo dopo Cristo, causando inevitabili danni (in più parti si è creata della muffa) penosamente tamponati con un secchio. L'avviso di chiusura per manutenzione L'avviso di chiusura per manutenzione Il danno è stato aggravato dalla recente nevicata, ma probabilmente nasce da altro. I residenti della piazza sostengono infatti che giovani vandali salgono spesso sulla copertura passando da dietro, dove c'è una rampa solo teoricamente protetta da un cancello che è stato da tempo divelto. Il sindaco Maurizio Brucchi allarga le braccia: «Dobbiamo fare diversi lavori di riparazione nella domus, compresa la vetrata infranta dai vandali un paio di mesi fa, ma sapete bene che di soldi non ce ne sono e che in questo momento le frane c'impongono altre priorità. La domus, al momento, resta chiusa».