L'opera è tuttora in construzione all'ingresso di Firenze Certosa. Per i giudici il fatto non sussiste Parcheggio Bottai, non c'è abuso edilizio: tutti assolti Tutti assolti, perché il fatto non sussiste, gli imputati nel processo per abuso edilizio relativo alla costruzione del nuovo posteggio in località Bottai, sulla statale Cassia, all'ingresso di Firenze Certosa, opera pubblica tuttora in costruzione. A processo sono andati un dirigente della Società Autostrade (il parcheggio dei Bottai rientra in un pacchetto di opere legate alla costruzione della terza corsia dell'A1), il direttore dei lavori, il responsabile della progettazione, più un dirigente e un tecnico del Comune di Impruneta, imputati, a vario titolo, di abuso edilizio, falso ideologico, falsità materiale. Accusato di un altro reato - omessa comunicazione di reato all'autorità giudiziaria da parte di un funzionario pubblico - un tecnico della soprintendenza per i Beni paesaggistici. Secondo l'accusa, l'abuso consiste nella costruzione - oltre al posteggio auto - di un cosiddetto 'volume tecnico', una volumetria eccedente il progetto iniziale del parcheggio, definito come deposito di biciclette. Un modo per rendere l'opera compatibile col vincolo paesaggistico che grava sulla zona. Questa attestazione ha fatto scattare l'accusa di falso e confermare quella di abuso edilizio. Tuttavia il tribunale di Firenze è stato di parere diverso e nel primo pomeriggio ha concluso il processo emettendo una sentenza di assoluzione per tutti gli imputati. Ai Bottai finora sono usufruibili circa 80 posti auto: l'opera, da completare, culmina in una vistosa pensilina in cemento a ridosso della statale Cassia.
Parcheggio Bottai, non c'è abuso edilizio: tutti assolti
Il processo per l'abuso edilizio della costruzione del parcheggio Bottai, all'ingresso di Firenze Certosa, è stato concluso con sentenza di assoluzione per tutti gli imputati. L'accusa sosteneva che l'opera superava il progetto iniziale e che il "volume tecnico" costruito era un deposito di biciclette. Tuttavia, il tribunale di Firenze ha ritenuto che il fatto non sussiste e ha assolto tutti gli imputati. Il parcheggio Bottai, che è ancora in costruzione, offre circa 80 posti auto. La costruzione è stata realizzata dalla Società Autostrade e coinvolge anche il Comune di Impruneta.
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