L'ok al piano paesaggistico della Toscana da parte del Consiglio regionale, dopo un lungo lavoro legislativo e non poche polemiche, «mi pare una cosa positiva: il piano è frutto per legge di una copianificazione tra Regione e Mibac. Mi pare che questo lavoro abbia migliorato consistentemente il piano che poi è stato approvato: questo è un passo avanti importante». Lo ha detto il ministro per i beni culturali, Dario Franceschini ieri a Firenze. Anche la sottosegretaria Ilaria Borletti (nella foto) si è detta soddisfatta. Il piano - ha spiegato - è il frutto di un confronto tra Regione e Mibact, «a volte duro, ma sempre costruttivo, per il comune obiettivo del ministero e del presidente Enrico Rossi di conciliare la tutela del paesaggio con le comprensibili richieste di alcune categorie produttive in una regione, la Toscana, il cui territorio va tutelato per la sua straordinaria bellezza e rarità, uniche al mondo. Un patrimonio che tutta l'Italia deve cominciare a saper guardare non solo come volano di sviluppo, turistico e produttivo, ma anche come il segno più evidente della propria identità nazionale». «Cambiare verso - dice Borletti - significa anche interrompere decenni di devastazione del paesaggio e quindi del territorio, e finalmente entrare nell'ottica di uno sviluppo che si concili anche con una visione di salvaguardia. Questo piano può essere un esempio di questa svolta se, come pare, verrà confermato il percorso concordato la scorsa settimana. Per questo ringrazio Rossi e l'assessore Marson oltre che gli uffici del ministero per il grande impegno e la disponibilità al confronto dimostrando così come la collaborazione tra livelli istituzionali diversi sia la strada da percorrere in questi ambiti che riguardano direttamente l'interesse dei cittadini».