MASSA. L'Arte sopravvive, si rigenera e non rinuncia a manifestarsi. E la mostra che inaugura oggi al museo diocesano, in via Alberica, ne è la conferma. La mostra è dedicata alle opere provenienti dalle chiese colpite dal sisma del 2013. Dipinti e sculture conservate nelle chiese di Casola in Lunigiana, Monzone e Pieve di Viano, momentaneamente rimossi dalla loro collocazione originaria per ragioni di sicurezza, saranno protagonisti di un percorso all'interno delle sale del Museo. Purtroppo molte delle chiese rese inagibili dal sisma del 2013, non sono ancora state restaurate e la mostra si propone di mantenere vivo l'interesse del pubblico verso le problematiche delle località colpite dagli eventi calamitosi, molto spesso troppo velocemente dimenticate. La volontà degli ideatori e promotori è quella di trasformare in una opportunità di conoscenza e visibilità l'episodio tragico del terremoto, offrendo alle opere d'arte non soltanto uno spazio adatto alla loro corretta conservazione, ma anche una vetrina attraverso la quale raccontare le loro storie. Saranno in mostra, fra l'altro, due belle sculture attribuite a due importanti artisti del Quattrocento toscano: Andrea Guardi e Michelozzo, stretto collaboratore di Donatello, del quale non si conoscono altre opere nel contesto lunigianese Alla giornata di apertura saranno presenti Claudio Casini, funzionario della Soprintendenza di Lucca, Don Luca Franceschini direttore dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi e del Museo Diocesano, che hanno lavorato fianco a fianco nel gestire l'emergenza assieme ai parroci delle località interessate e alle amministrazioni comunali.
MASSA. Salvate dal terremoto, ora sono in mostra
La mostra "L'Arte sopravvive" si apre al museo diocesano di Massa, con opere provenienti dalle chiese colpite dal sisma del 2013. Le opere, tra cui due sculture del Quattrocento toscano, saranno esposte per la prima volta in un luogo sicuro. La mostra si propone di mantenere vivo l'interesse del pubblico verso le problematiche delle località colpite dagli eventi calamitosi. Saranno presenti anche gli organizzatori della mostra, che hanno lavorato insieme per gestire l'emergenza. La mostra si propone di trasformare l'episodio tragico del terremoto in un'opportunità di conoscenza e visibilità per le opere d'arte.
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