Una serie di realtà culturali riunite nel Coordinamento Valorizzi-Amo Livorno scrive al soprintendente per chiedere conto dei ritardi nella sistemazione degli affreschi di Santa Caterina in degrado LIVORNO. "Gentile Soprintendente, con la presente siamo a chiederle maggiori spiegazioni riguardo ai gravi danni riportati dagli affreschi della volta della cupola di Santa Caterina a Livorno, realizzati da Cesare Maffei nel 1860". Inizia così la lettera che un gruppo di associazioni e realtà culturali riunite nel Coordinamento Valorizzi-Amo Livorno ha scritto al soprintendente Andrea Muzzi (e, per conoscenza, al sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, al Segretariato regionale del Ministero dei beni culturali, alla Soprintendenza di Pisa e Livorno, all'Ufficio cultura della diocesi, all'assessore alla cultura del Comune di Livorno e al presidente della settima commissione consiliare). I firmatari - cioè l'Accademia degli Avvalorati, gli Amici del Museo di Storia Naturale di Livorno, l'associazione culturale Livorno delle Nazioni, l'associazione Giosuè Borsi, l'associazione Osservatorio di Monterotondo, l'associazione Terme del Corallo, il Centro Studi Commedia all'Italiana, le Guide Storiche Livorno, IdeaLi, Ixnous e Aalscitec - segnalano che "dopo i lavori approvati nel 2007 dalla Sovrintendenza, nuove infiltrazioni vengono segnalate già nel 2011 ma ad oggi non è stato eseguito alcun intervento", e in conseguenza di questo "il piccolo danno iniziale è diventato un'enorme perdita di gran parte degli affreschi". Il Coordinamento di Valorizzi-Amo Livorno chiede conto al soprintendente e lo invita a "spiegarci il motivo di questi ritardi che hanno portato ad una perdita artistica così grave per la città" e a "informarci sull'eventuale programma prossimo di intervento". Dal giornale on-line della diocesi il... Dal giornale on-line della diocesi il prosgressivo degrado degli affreschi Non è la prima volta che emerge la questione del degrado degli affreschi ottocenteschi della cupola di Santa Caterina. Era stata la diocesi, attraverso il proprio giornale on-line, a denunciare nel novembre scorso che stavano «scomparendo gli antichi affreschi della cupola» della chiesa di Santa Caterina: colpa - veniva spiegato - delle «infiltrazioni d'acqua piovana che entrano dalle crepe nel tetto». Ma, come riportato dal tirreno.it, i lavori di restauro alla cupola sono stati compiuti pochi anni fa.