A buon punto le operazioni di pulizia della Fondazione Puccini sull'abitazione di Viareggio che presto tornerà visitabile VIAREGGIO. Cataste di elettrodomestici, vasi, resti di mobili ed elettrodomestici. Una discarica al posto delle eleganti sale che Giacomo Puccini fece costruire nel tra il 1915 e il 1921. Dentro e fuori. E la conferma arriva dai nuovi proprietari della villa viareggina del Maestro, la Fo9ndazione Puccini di Lucca, che sì confermano lo stato di totale abbandono dell'edificio. Ma raccontano anche di un poderoso piano di recupero, anzitutto dal punto di vista del decoro, che restituirà presto la villa alla fruizione pubblica. Gradualmente. «Fa piacere vedere molti zelanti paladini della conservazione della Casa di Giacomo Puccini al Marco Polo - si legge in una nota della Fondazione a seguito dell'allarme sulle condizioni della villa arrivato anche tramite il Tirreno - Se questa improvvisa attenzione fosse stata alimentata negli anni trascorsi probabilmente la casa non verserebbe nelle condizioni in cui la Fondazione Giacomo Puccini l'ha rilevata alla fine del luglio 2014». La Fondazione parla di «muri scrostati, infiltrazioni d'acqua e di umidità ovunque. Serramenti mancanti e non funzionanti, canale completamente colme di terra, pigne e pinuglieri, canali di scolo e tombini totalmente ostruiti. All'interno, la situazione non si presentava in condizioni migliori. Molte stanze completamente ostruite da elettrodomestici, da centinaia di vasi e vasetti di colore, da rimasugli di mobilio e da elettrodomestici. Pareti disegnate e scritte, pezzi di tende abbandonati, sporcizia disseminata in ogni angolo della casa. Persino una Vespa abbandonata. In sintesi: la casa non era stata oggetto da molti anni di manutenzione ordinaria e straordinaria né da parte della proprietà - il Demanio pubblico -, né a quanto pare da parte della famiglia concessionaria». La Fondazione si è così rimboccata le maniche e «svolte le necessarie perizie, le dovute disinfestazioni per la sicurezza dei lavoratori, le verifiche statiche e ottenute le autorizzazioni dagli enti preposti, Comune di Viareggio e Soprintendenza, con voto unanime del Consiglio e stanziando il budget, ha intrapreso un'azione di pulizia tutt'ora in corso. Tutto l'interno è stato svuotato dai rifiuti anche grazie all'attiva collaborazione con la Sea: ben due tonnellate e 340 chili di indifferenziato, più una quantità analoga di differenziato e sono stati smaltiti persino materiali classificati potenzialmente tossici. Finestre e porte sono state rimesse in sicurezza per evitare il rischio di intrusione da parte di estranei. Il giardino, come numerosi curiosi e soddisfatti passanti, hanno potuto vedere è stato ripulito da piante ed arbusti. I lavori stanno continuando per ridare un po' di quel decoro che l'ultima dimora voluta e pensata da Giacomo Puccini merita». «La Fondazione - conclud ela nota - ha in programma con l'ausilio della Fondazione Festival Pucciniano e con altre realtà del territorio una serie di aperture per piccoli gruppi e su appuntamento non appena ripristinate tutte le minime condizioni di sicurezza per mostrare ai cittadini la situazione effettiva della casa. Ben più complessa la strategia per la destinazione futura, che sarà affrontata coinvolgendo nelle valutazione la nuova amministrazione di Viareggio. Da un lato la necessità di non sovrapporre possibili funzioni con quanto già esiste e dall'altro di individuare attività di tipo culturale che producano reddito. La Fondazione Giacomo Puccini è un soggetto privato e deve tenere presente gli obiettivi di equilibrio del proprio bilancio».