INSOMMA, i sindacalisti indicano i locali al pianterreno di Palazzo Reale per cui hanno più volte invocato, con le altre sigle sindacali (Cisl e il vecchio assetto del Uilbac), l'urgenza degli interventi di ristrutturazione. «Si tratta di un cantiere molto importante per i lavoratori - dicono i sindacalisti - necessario per la messa a norma e la ristrutturazione del Laboratorio di restauro, perché diventi un unico laboratorio per i restauratori dei Beni artistici e dei Beni architettonici, questi ultimi lavoravano in locali completamente fuori norma». Quindi, interventi necessari e più volte invocati, ma che sarebbero partiti, almeno così affermano i sindacati, un po' prima dell'aggiudicazione. «A novembre hanno cominciato le ristrutturazioni nel laboratorio di restauro, ma l'appalto quando lo hanno ricevuto?». Il decreto del direttore regionale è del 9 febbraio 2015, quando di fatto un direttore regionale non c'era più, perché Maurizio Galletti è andato in pensione il 10 dicembre 2014 e lo firma un altro dirigente. Il documento decreta l'aggiudicazione definitiva dell'appalto per "Genova - Palazzo Reale - Completamento dei lavori presso il laboratorio di restauro della Sbsael", e vale, compreso il ribasso d'asta del 13,23, 121.319,31 euro. Se lo aggiudica una azienda romana, la Geim srl, che si occupa di restauri e recupero conservativo di edifici storici, manutenzioni, sicurezza, impianti. Si tratta di unadittaconun pedigree eccellente, che vanta tra i propri committenti, come si legge sul sito dell'impresa, proprio il ministero per i Beni culturali (partecipando a lavori, tra i molti importanti, al complesso del Vittoriano e alla Sinagoga di Roma), il ministero delle Infrastrutture, quello dell'Interno, della Difesa e delle Politiche agricole. Oltre ad avere molti committenti privati e 26 anni di esperienza alle spalle, Geim srl è un nome che torna negli appalti affidati di recente dalla direzione regionale per i Beni culturali della Liguria. Innanzitutto, a luglio scorso, la ditta Geim ottiene l'appalto per "i lavori di restauro e adeguamento funzionale e la realizzazione di un centro funzionale polivalente" del Forte Santa Tecla a Sanremo, una commessa da 1.316.242,04 euro. La Geim poi si aggiudica una serie di appalti da parte della direzione regionale della Liguria, svolti con "procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando", ovvero il direttore regionale invita cinque aziende, e ne seleziona una in base ai requisiti richiesti (è possibile per gli appalti inferiori al milione di euro). A gennaio 2015, per il cantiere dell'Archivio di Stato, nel complesso genovese di Sant'-I-gnazio. Sono state invitate cinque ditte. Hanno presentato l'offerta solo in due, viene dunque scelta, in via provvisoria, la Geim srl, un appalto da 133.290,61 euro. A febbraio 2015 la stessa Geim ottiene la ristrutturazione del Laboratorio di restauro. A marzo, con decreto del direttore regionale, ottiene l'appalto per il " Grande Luna: splendida civitas lunensium - progetto per la restituzione dell'immagine della città antica" un lavoro da 188.631,60 euro, per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza a Ortonovo, decreto firmato per il direttore regionale (in pensione) da Luisa Papotti. E ieri il Movimento di Lotta per la Casa di Genova ha annunciato una manifestazione davanti al Tribunale di Genova, martedì prossimo. Perché, denuncia, negli edifici concessi dal demanio alla direzione regionale dei Beni culturali, in vico Sant'Antonio, vico Pace, via Prè e via Balbi, intorno a Palazzo Reale, hanno tagliato la luce. «L'amministrazione di quegli edifici, ovvero la direzione regionale, è morosa - dicono in un comunicato - in quei palazzi oltre agli occupanti del Movimento, risiedono famiglie con bambini e anziani, e mentre il direttore regionale abitava in un appartamento di 200 metri quadri a spese pubbliche, non pagava i canoni delle utenze dei palazzi circostanti, di sua competenza ».