COME in uno scavo archeologico, la sabbia ha infine liberato la statuetta egizia che era nascosta nel bulbo superiore. Non è ancora scesa qualche manciata di granelli, ma la clessidra che la Compagnia di SanPaolo ha collocato in un angolo di piazza San Carlo ha quasi smesso di segnare il tempo che ci separa dall'inaugurazione del nuovo Museo Egizio. Fra tre giorni si potranno visitare le collezioni in uno spazio raddoppiato rispetto a un tempo e in quel momento, il mattino del primo aprile, se il calcolo di chi ha montato la clessidra sarà stato esatto, la sabbia sarà tutta nel bulbo inferiore. Una data molto attesa, a giudicare dalla rinnovata attenzione per il Museo Egizio, e per la città di Torino, che rimbalza da un sito internet all'altro e su giornali e riviste. Repubblica Torino celebrerà l'evento con un Album di 24 pagine, in edicola mercoledì gratis con il giornale, che racconta i protagonisti di questa ristrutturazione, i personaggi che hanno fatto l'Egizio, la storia delle ricerche italiane fra le piramidi, gli archeologi e le loro scoperte rivisitati anche dai fumetti e dal cinema.