L'assessore Piscopo: invieremo tutti gli atti Due i cantieri in corso, tre le gare aggiudicate NAPOLI. Per Carmine Piscopo «non c'è nessun cantiere fantasma su cui indagare». Ne è convinto l'assessore comunale all'Urbanistica, che ha la delega alla gestione degli appalti Unesco, che racconta come «di recente su Unesco abbiamo superato a pieni voti esame commissione Ue che si è tenuto a inizio febbraio 2015. Dunque, stiamo andando avanti e di tutto ciò ne daremo conto all'Autorità anticorruzione». Ma, chiarisce l'assessore della giunta de Magistris, «nessuno se ne sta con le mani in mano, il Comune di Napoli sta facendo un grande lavoro». Eppure l'Anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, ha avviato un'istruttoria «nei confronti delle amministrazioni in indirizzo», cioè il Comune di napoli nella qualità di «beneficiario del Grande progetto», e del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche «stazione unica appaltante». Perché «si considera un consistente ritardo nell'attuazione del programma. Risulta che solo per 7 interventi su 27 si sarebbe già pervenuti all'aggiudicazione dell'appalto». Come è possibile? Piscopo elenca i dati, lavoro per lavoro, appalto per appalto. Partendo da una premessa: «Se ci sono stati dei ritardi va detto anche che parliamo di fondi strutturali 2007 2013, con ammissione finale alla spesa avvenuta nel 2012», ma in ogni caso «stiamo parlando di procedure che a nostro avviso stanno proseguendo con assoluta regolarità e molto presto forniremo all'Autorità guidata da Cantone tutti gli elementi che ci vengono richiesti». Piscopo ricorda che «i cantieri in corso sono due: quello del Duomo e di Santa Maria Pignatelli. Così come due sono i cantieri di prossima aggiudicazione che saranno consegnati all'impresa vincitrice dopo Pasqua: quello di Santa Maria Maggiore e di Santa Maria della colonna». L'assessore spiega il criterio di divisione delle gare «che vanno distinte in aggiudicazioni provvisorie, definitive e con efficacia». Al momento, quindi, «le gare aggiudicate con efficacia sono 3: per il cantiere di San Paolo Maggiore, per quello di Santi Severino e Sossio e per quello di San Pietro Martire». Nel caso dell'aggiudicazione con efficacia, parliamo di una fase che presuppone, una volta aggiudicato l'appalto, la verifica dei requisiti da parte della stazione appaltante del vincitore «e poi si firma il contratto». Due, quindi, le aggiudicazioni definitive: «Quella della parte archeologica dell'Insula del Duomo e quella relativa ai lavori alla chiesa di Santi Cosma e Damiano». Ben nove sono invece le aggiudicazioni provvisorie elencate da Piscopo: «Il primo, secondo e terzo lotto strade; la chiesa dei Gerolomini; il Tempio della Scorziata; l'area archeologica di San Lorenzo; i lavori alla chiesa di Santa Maria della pace; i lavori agli ospedali dell'Annunziata e dell'Ascalesi; gli interventi alla chiesa di San Gregorio Armeno». Per quanto riguarda le gare in corso ce ne son invece quattro: «Quella per l'assegnazione dei lavori all'ospedale degli incurabili; al teatro Antico-Neapolis; nell'intera area di Castelcapuano; e alla chiesa di San Pietro a Maiella». Piscopo chiarisce poi l'aspetto «sulle gare pronte a partire che sono due: la murazione aragonese e chiesa di San Lorenzo Maggiore». Nell'enorme piano Unesco, che presuppone finanziamenti, quindi cantieri per circa 100 milioni, sono presenti anche complessi monumentali «in corso di progettazione che sono ben cinque», rileva sempre Piscopo. Si tratta della chiesa di Santa Maria la Nova, della chiesa del Monte dei Poveri, dell'area del centro antico interessata dalla Ztl, della chiesa di Santa Croce al Mercato, e delle cosiddette chiesa raggruppate, cioè piccole chiesette della curia. Come si potrà evincere, si arriva a 29 cantieri e non 27, perché poi il cosiddetto lotto strade da uno è stato portato a tre lotti». Ecco allora che «questi sono i dati che sottoporremo all'attenzione di Cantone, e sono sostanzialmente diversi. All'autorità risponderemo ovviamente ufficialmente, daremo tutti elementi e i dettagli dell'intero status della progettazione e cantierizzazione». Sempre Piscopo non ravvisa poi alcun pericolo di perdita dei fondi: «Dalla Regione conclude abbiamo avuto precise garanzie in tal senso. E i fondi saranno ribaltati sul finanziamento 2014-2020. Ecco perché parlare di grande flop invece di grande progetto per il centro storico mi sembra ingeneroso».