Il Comitato tecnico-scientifico che si dovrà esprimere sul valore dei reperti di piazza San Carlo e Vittorio è convocato per il 10 giugno. Il caso del «decreto che non c'è» resta un giallo. Ieri a Palazzo Civico non è giunta alcuna comunicazione e i lavori proseguono. Continuano le tensioni nella maggioranza, anche se arrivano inviti ad abbassare i toni. Il vicesindaco Calgaro propone un incontro di verifica con tutti i partiti della maggioranza. Reggiani non è in Italia -lasciano intendere che la sospensione dei lavori avrebbe già dovuto essere stata ordinata, considerato che il direttore regionale era stato informato per telefono il 25 e che un fax era stato spedito lo stesso giorno, insieme con la lettera ufficiale. Dal canto suo Mario Turetta risponde con un lapidario «no comment: io non ho ricevuto alcun fax». Del tutto evidente, a questo punto, che i rapporti fra Ministero e Direzione regionale non si possano definire cordiali. Da Parigi, il ministro Buttiglione ha scelto la via diplomatica: «Considero Torino la mia città d'adozione e sono il primo a non volere che rimanga anche solo l'ombra di un dubbio sull'amore di questa splendida città per i Beni culturali». Nessuna replica, per il momento, alla dura reazione del sindaco Chiamparino. La distanza Francia-Giappone ha finora evitato altre polemiche o possibili spiegazioni riparatrici. Oggi Rocco Buttiglione è a Torino per partecipare alla tavola rotonda in programma all'ospedale Molinette per la campagna nazionale «Giù le mani dai bambini» e non è escluso che la querelle abbia un seguito. Nel frattempo Torino e i torinesi osservano i cantieri e attendono di capire come si risolverà il braccio di ferro fra Comune e ministero. Il presidente dell'Ascom Giuseppe Bracco ritiene che la situazione sia diventata «decisamente intollerabile» e minaccia clamorose azioni di protesta nel caso in cui i lavori dovessero essere sospesi: «Appoggiamo pienamente la linea portata avanti dal Comune. Comunque vada i tempi decisionali devono essere stretti, anzi strettissimi. L'incertezza non giova nessuno se non a strumentalizzazioni politiche che non fanno di sicuro il bene della Città e che il mondo del commercio non è per nulla disposto a tollerare».
Torino. Cantieri, le liti non fermano le ruspe
Il Comitato tecnico-scientifico per valutare i reperti di piazza San Carlo e Vittorio è stato convocato per il 10 giugno. I lavori continuano nonostante le tensioni nella maggioranza del Consiglio comunale. Il vicesindaco Calgaro propone un incontro di verifica con i partiti della maggioranza. Il ministro Rocco Buttiglione ha espresso il suo dissenso pubblicamente, affermando che Torino è la sua città d'adozione e che non vuole che rimanga l'ombra di un dubbio sull'amore della città per i Beni culturali. Il sindaco Chiamparino non ha risposto.
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