Caro direttore, spunta a Milano un progetto di «arte ambientale» promossa dall'artista americana Agnes Denes. Titolo: Un campo di grano tra i grattacieli di Porta Nuova. S aranno utilizzati quasi 15.000 metri cubi di terra, 1.250 chili di sementi e circa 5 mila chili di concime (ovviamente chimico e inodore) poiché quello naturale sarebbe disdegnoso per l'inevitabile olezzo. E così, nel giubilo per la novità dell'arte ambientale si trascurano memorie di esperienze fallimentari già compiute. Estate 1941. L'Italia è in guerra. La propaganda del regime fascista ogni giorno preannunciava imminenti clamorose vittorie e poi, puntualmente, venivano rinviate a un futuro incerto fino a lasciarle dissolversi nel silenzio della dimenticanza. E allora bisognava creare distrazioni per fare da compensazione. Tra le varie trovate una di queste fu il grano fascista. A Milano, prossimi all'autunno, gli operai del Comune cominciarono ad arare tutti gli spazi destinati a giardini e aiuole. Il fronte della guerra era ancora lontano e alla fine di giugno del 1942, puntualmente, anche il grano seminato in città venne a maturazione. Ma, ahimè, al momento del raccolto venne alla luce quel che fino ad allora era rimasto nascosto nel folto delle spighe, che man mano crescevano ne impedivano la vista. Poi con il campo rasato dalla mietitura era comparsa, come scaturita da sottoterra, una inspiegabile presenza di sassi bianchi, opachi come lo sono le cose morte che sfacciatamente si sovrapponevano al brume del terreno. Certo: i pareri erano diversi. Ognuno diceva la sua. Infine venne la sentenza condivisa da tutti. Quei «sassi» non erano altro che cacche di cane rinsecchite e cementificate dalla lunga stagionatura. Io ne sono stato testimone, avevo dieci anni e ricordo tutto con la lucidità della memoria infantile che a quell'età rimane viva per sempre. E per noi ragazzi quelli furono momenti davvero eccitanti, perché non era più un gioco ma una guerra vera, quella che fanno i grandi e si muore davvero. Quando si gonfia la forma perché la sostanza è debole, si è dalla parte sbagliata. Ho saputo della adesione a Expo da parte di Coca Cola e Mc Donald. Alla faccia della genuità e sacralità del cibo
Ma che ne sai tu di un campo di grano?
Un campo di grano è stato creato tra i grattacieli di Porta Nuova a Milano come parte di un progetto di arte ambientale. L'artista Agnes Denes ha utilizzato 15.000 metri cubi di terra, 1.250 chili di sementi e 5 mila chili di concime per creare il campo. Il progetto è stato realizzato con l'uso di concime chimico e inodore, poiché quello naturale sarebbe stato troppo odorevole. Il campo di grano è stato creato per celebrare la novità dell'arte ambientale, ma alcuni hanno notato che il progetto sembra essere un omaggio alla memoria delle esperienze fallimentari passate, come la guerra in Italia durante l'estate del 1941.
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