«SEDIE, sedie, sedie: i soldi della direzione regionale sono finiti in sedie, invece di salvare monumenti, opere d'arte e scavi archeologici invasi dalle erbacce»: non è completato il catalogo che i sindacalisti della Cgil stanno compilando sull'operato dell'ex direttore regionale Maurizio Galletti. Le sedie, pare, gli piacessero tantissimo. E i sindacati puntano il dito innanzitutto sul suo ufficio di rappresentanza, visitato da molte persone, che confermano. «Un tavolo di cristallo, al centro, che, abbiamo le ricevute, è costato 7000 euro», indicano. E, intorno, una dozzina di sedie Kartell, in plexiglass trasparente, più o meno dello stesso valore. «Ma perché ha dovuto spendere più di diecimila euro per riarredare il suo ufficio? Con tutti gli arredi storici e di pregio che ci sono a Palazzo Reale?», attaccano. Non solo. A Palazzo Reale, distribuite tra gli uffici delle varie soprintendenze, c'erano 150 sedie di Mario Labò. In cuoio e tubolare di ferro. Maurizio Galletti, indicano i sindacati, ha deciso che andavano restaurate tutte, o almeno la maggior parte, e «ha affidato un appalto, senza gara, perché non necessaria, per un importo di 30.000 euro». Un appalto che è stato assegnato a un'azienda romana, esperta nel restauro di seta, cuoio e carta pergamena. «Ma perché spendere 30.000 euro per restaurare 150 sedie? Ma soprattutto perché spendere 200 euro a sedia? - attacca la Cgil - ma era necessario? Come può essere necessario restaurare una sedia che è comunque in uso negli uffici, mentre l'area archeologica di Luni viene ricoperta dalle erbacce perché non si hanno i soldi per la manutenzione ordinaria?». E i sindacati non capiscono perché, per un'operazione che dovrebbe essere non cruciale, si convoca addirittura una ditta romana. Del resto, confermano diversi dipendenti della direzione regionale, molte delle sedie in questione erano in uso, normalmente, negli uffici. «Alcune erano solo da spolverare, non necessitavano di alcun intervento », confermano alcuni e, visto il lavoro che fanno, sono sicuramente voci di esperti. Le sedie restaurate di Labò, però, non sono tornate negli uffici di Palazzo Reale. Sparpagliate tra le soprintendenze. No. Sono state trasferite nella nuova sede della Biblioteca universitaria nell'ex Hotel Colombia, di cui l'ex direttore regionale Maurizio Galletti ha mantenuto il ruolo di "Rup", responsabile unico del procedimento. E continua a seguire il cantiere, non ancora terminato, della nuova Biblioteca universitaria, diretta da Cetta Petrollo. «Sono state destinate alle sale studio o lettura - dicono i sindacati - ma pare che neppure la povera direttrice della Biblioteca sia troppo entusiasta dell'arrivo delle 150 sedute». ( michela bompani)