PRESENTATO IL PROGETTO DELL'ARCHITETTO PODRECCA CHIAIA sempre più di cemento e con sempre meno verde. Dopo gli interni della stazione ipertecnologica progettata dall'architetto serbo Boris Podrecca per il metrò linea 6 di Chiaia, si svela anche la risistemazione del largo Pignatelli un lungo rettangolo prospiciente gli edifici di fronte al lato mare che va da piazza San Pasquale fino a Villa Pignatelli. L'Ansaldo ha infatti incontrato ieri nella sede della prima Municipalità di Chiaia in piazza Santa Maria degli Angeli le associazioni civiche (erano presenti Progetto Napoli, Cittadinanza Attiva e il Comitato Riviera di Chiaia) mostrando progetto e rendering della sistemazione esterna della stazione di San Pasquale, che aprirà entro il 2015. Tradite le aspettative dei napoletani di Chiaia, già intervenuti una volta per allontanare la stazione dai palazzi, anche al fine di scongiurare altri crolli come quelli di fronte a piazza della Repubblica. Sonore proteste dai comitati soprattutto per la soluzione che ha ridotto in maniera cospicua il verde preesistente, ampliando invece l'area pavimentata. «La riduzione del verde confinato in aiuole di piccole dimensioni scrive in una nota il gruppo di comitati è in palese contraddizione con la nota n. 77dell'11marzo2008afirmadel vicesindaco Sabatino Santangelo di raddoppiare le superfici a verde rispetto a quelle originarie ». Saltato quindi l'impegno preso dalla precedente amministrazione. Le associazioni si sono opposte a un altro elemento del progetto di Podrecca, un "pergolato" in acciaio che dovrebbe svolgere la funzione di fare ombra. E hanno prospettato richieste di risarcimento in caso di visuale preclusa sulla Villa Comunale e sul mare. I vari membri delle associazioni hanno anche fatto notare l'imponenza di un ascensore per i portatori di handicap sul lato Villa Comunale, in prossimità dell'ingresso stazione di fronte a Villa Pignatelli: un parallelepipedo in un'area vincolata che, secondo i cittadini, «potrebbe addirittura impedire l'apertura della cancellata della Villa Comunale». È rimasta fuori dalla discussione l'argomento viabilità, perché «di competenza del settore trasporti del Comune»: sul progetto si leggono cinque o sei corsie e non è chiaro il destino del tram e dei binari, già rimossi una volta e poi rimessi in sede. «Una linea sotterranea - hanno affermato i comitati - ha senso solo se si crea un alleggerimento del traffico di superficie». Al termine dell'incontro, che ha avuto toni molto vivaci - in particolare l'architetto Isabella Guarini ha sottolineato che «in una zona vincolata va realizzato il ripristino e non un rifacimento poco compatibile anche con le preesistenze» - le associazioni hanno richiesto numerosi correttivi al progetto, tra cui l'aumento delle quote di verde previsto. Hanno presentato una nota nella quale fanno anche riferimento alla necessità di rispettare e tutelare gli aspetti storicopaesaggistici del largo Rosina Pignatelli. In una nuova riunione, sempre richiesta dai comitati, l'invito hanno sostenuto andrebbe esteso a tutti gli uffici comunali competenti e alla soprintendenza, e ora attendono una prossima convocazione. ( s. cer.)