Taglio del nastro, ieri, per il Mudec, il Museo delle Culture. Ma il convitato di pietra è l'archistar David Chipperfield, progettista dello spazio fra via Tortona e via Bergognone. «Scusate, volevo qualche notizia su Chipperfield». A volte la pugnalata arriva quando meno te l'aspetti. E da chi ti sta accanto e dovrebbe guardarti le spalle. «Parenti serpenti», Mario Monicelli ci ha fatto un film. Madre e figlia, nel caso di ieri all'inaugurazione del Mudec. Direttrice del Museo delle Culture (la figlia, all'anagrafe Marina Pugliese) e cittadina incredula (la mamma, quella della domanda scomoda). La cronaca. Era filato tutto liscio, a parte quei graffiti sui muri esterni a sfregiare l'intonaco fresco di pennello lungo il perimetro del museo. Ma tolte scritte e scarabocchi, subito cancellati, il grande giorno dell'inaugurazione del Mudec avrebbe potuto finire tra baci e abbracci, nonostante i fuochi per come sono stati realizzati i lavori e per la posa dei pavimenti non proprio a regola d'arte. Prima il taglio del nastro in largo delle Culture, all'incrocio fra via Tortona e via Bergognone, poi le danze africane negli spazi dell'ex Ansaldo che fino al 30 agosto ospiteranno la mostra «Africa. La terra degli spiriti» e, fino al 19 luglio, i «Mondi a Milano». Per quasi due ore di presentazione nell'auditorium non una parola sulle polemiche degli ultimi mesi. Non un cenno ai diverbi sulla qualità delle collezioni. Una lunga conferenza stampa per ringraziare mezzo mondo (tra cui a buon diritto l'ex assessore alla Cultura Salvatore Carrubba, che 15 anni fa concepì l'idea del Museo) senza citare una volta l'archistar David Chipperfield, progettista e vincitore del concorso bandito nel 2000, grande assente all'«anteprima» di ieri mattina. Ma a rompere le uova nel paniere dei festeggiamenti, dopo 15 anni di lavoro, 30 milioni di euro e tre sindaci, ci ha pensato la signora Pugliese senior. Appena pronunciata la formula di rito («Domande?»), lei ha alzato la mano: «Scusate, volevo qualche notizia su Chipperfield», ha esordito mettendo involontariamente in difficoltà la figlia. In sala si è levato un mormorio. «Qualcuno che ha il coraggio di chiederlo», si sono congratulati in molti. Ma Marina Pugliese è sbiancata: «È mia mamma... Mamma, ti ammazzo». L'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, che fino a quel momento era riuscito a far passare anche davanti alle tv la linea «meglio non guastare per un dettaglio una festa della città», è costretto a rispondere. «Abbiamo previsto un accertamento tecnico per verificare eventuali difformità nelle finiture rispetto al progetto originario ha detto . Ci vorranno alcuni mesi, ma la costruzione dell'edificio risponde al progetto, eventuali problemi riguardano le finiture». Cioè la pavimentazione, dove si scorgono fughe irregolari, lastre chiare e scure posizionate senza un criterio, pietre rovinate. «Non mi interessa il pavimento si è affrettata a chiarire la mamma di Marina . A casa mia se una mattonella è rovinata ci metto un tappeto. Volevo sapere di Chipperfield, perché sono state ringraziate tante persone, alcune mai sentite, ma lui non è stato nominato». Il taglio del nastro è finito così, con un siparietto troppo perfetto per essere finto. «Chiudo dicendo che sono figlia adottiva», ha scherzato la direttrice del museo nato con governance mista (Gruppo 24 Ore Cultura e Comune). Per sciogliere le tensioni un brindisi. Al terzo piano il ristorante è gestito da Giacomo, già collaudato a Palazzo Reale.
Milano. Mudec, arte e baruffe. Festa senza l'archistar
Ieri, il Museo delle Culture (Mudec) di Milano è stato inaugurato con un taglio del nastro e una mostra Africa. L'archistar David Chipperfield ha progettato lo spazio, ma non è stato nominato durante la conferenza stampa. La direttrice del museo, Marina Pugliese, ha chiesto notizie su Chipperfield, causando un mormorio nella sala. L'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, ha affermato che la costruzione dell'edificio risponde al progetto originario, ma ci sono stati problemi con le finiture, come la pavimentazione. La direttrice del museo ha scherzato dicendo di essere figlia adottiva e ha chiesto un brindisi per sciogliere le tensioni.
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