Dopo due mandati Roberto Wirth lascia in anticipo la presidenza dell'Associazione: ma vorrei ancora incontrare Marino. Subentra «ad interim» David Sermoneta Al secondo mandato come presidente dell'Associazione piazza di Spagna, Roberto Wirth, direttore generale dell' hotel Hassler, lascia in anticipo (l'incarico sarebbe terminato a dicembre) indicando come suo «successore» David Sermoneta, 52 anni, da lunedì scorso presidente «ad interim». «Ma sicuramente sarà confermato - anticipa - ha la forza e le competenze necessarie. Io sono molto stanco, abbiamo davanti l'estate, poi l'Expo e il Giubileo». Ma per la sua città «sono nato qui e la amo profondamente», continuerà a fare le sue battaglie «perché non è possibile che Londra e Parigi hanno superato Roma nella classifica delle capitali più visitate al mondo. Scherziamo? Roma è infinitamente più bella». In attesa di incontrare «di persona il sindaco Marino perché dopo due anni tanto difficili oggi credo sarebbe più disponibile ad ascoltare le nostre proposte», il presidente Wirth fa un bilancio:«Sono riuscito a dialogare con le altre associazioni di strada come via Condotti e via Frattina, creando un fronte comune per portare avanti iniziative contro il degrado -aggiunge - ma ho il rimorso di non aver sufficientemente protetto la fontana della Barcaccia con una recinzione». Wirth immagina una struttura in vetro o in plexiglass trasparente che permetta di ammirare il monumento realizzato dal Bernini agli inizi del Seicento ma allo stesso tempo sia inviolabile da parte di vandali e malintenzionati. «Poco siamo riusciti a fare anche nella battaglia contro il commercio abusivo - aggiunge il presidente di Piazza di Spagna - i turisti sono assaliti e tormentati lungo tutta la Scalinata di Trinità dei Monti. Ma anche derubati, come è accaduto a due miei clienti americani». Anche per la Scalinata «buon gesto quello di Bulgari di finanziare il restauro, peccato che ora la maison è francese, vorrei vedere più partecipazione anche dalle griffe italiane. Il problema però sarà dopo la fine dei lavori. Quanto durerà?». Wirth propone, per la Scalinata, ma anche per via di San Sebastianello «dove c'è un puzzo insopportabile perché la gente ci va liberamente ad urinare», tanti piccoli atelier d'arte, «una mostra itinerante di giovani artisti qualificati che occupino e tutelino gli spazi che vengono loro affidati» «Dobbiamo tornare a dare al mondo un' immagine affascinante di piazza di Spagna, che è il nostro biglietto da visita, tornare alla "Dolce Vita", a "Vacanze Romane"». Ciò per cui invece il presidente non riesce a trovare alcuna soluzione «ma solo la rimozione», sono i camion bar. «Da venticinque anni ne abbiamo due proprio davanti alla porta dell'albergo - conclude - non so quali controlli sanitari e fiscali vengano fatti. Il giorno che i tifosi ultrà del Feynoord hanno devastato la Barcaccia ho visto che si era creata una lunga coda davanti al camion dove compravano da bere. Urlavano, cantavano, erano tutti ubriachi. Nessuno controllava e poi è successo quel disastro che conosciamo con migliaia di bottiglie sparse ovunque e i danni alla fontana. Sinceramente ci sono bar in via Sistina, in piazza di Spagna, non vedo la necessità di queste rivendite ambulanti in cima a Trinità dei Monti».