Tutti divisi, ma appassionatamente. Difficile trovare un'iniziativa culturale proposta per Expo che non abbia suscitato una smorfia, un distinguo, un'opposizione. All'inizio fu Germano Celant superpagato (si diceva 700 mila euro) per il Padiglione Art Food in Triennale. Poi fece irruzione Vittorio Sgarbi con i bronzi e altra mercanzia: si può, non si può, si fa una commissione... E il ministro cosa dice? ...Alla fine, Sgarbi viene arruolato in Regione dove propone una ventina di iniziative tra Leonardo, Michelangelo, Bramante... e fa niente se Leonardo sarà già a Palazzo Reale. E poi i costi, signora mia: l'opposizione si sveglia e parla di mostre costate troppo. A Palazzo Reale è in corso la ben curata esposizione Dai Visconti agli Sforza con prestiti che arrivano da ovunque; ma anche questa mostra è arrivata alla meta non senza frenate dettate da precedenti orientamenti in Comune. Stefano Boeri, già assessore alla cultura, puntava a organizzare per Expo il Forum Città Mondo; lasciata la giunta, si è inabissato anche il Forum ora recuperato dal successore Filippo Del Corno nella chiave di Museo partecipato (declinazione postmoderna dell'ex Terzomondismo) al Mudec. Spazio che, non ancora aperto, ha già scatenato la guerra del pavimento tra il Comune e l'archistar David Chipperfield. Ma anche la copia della statua della Madonnina ha avuto difficoltà a trovare dove appoggiare i piedi. Si pensava davanti a Palazzo Reale, ma il Comune si è opposto: dove c'è stata la Montagna di sale di Paladino non può stare la Madonnina. E se la copia della Madonnina si vedrà a Expo, nel parco davanti al Castello risorgerà il fac-simile del Teatro Continuo di Burri. Peccato che le precedenti giunte abbiano lasciato distruggere l'originale e che associazioni di cittadini (riuniti domani in Triennale) abbiano presentato diffida al sindaco. Ma c'è dell'altro, signora mia, perché se passiamo alla musica... la Cgil si opponeva a che i lavoratori della Scala prestassero servizio il Primo Maggio per la Turandot . Stemperato il clima su questa, che fa Expo? Propone alla Scala di partecipare al concertone del 30 aprile davanti al Duomo, senza Madonnina ma con il santissimo «protagonista» Bocelli. E così si arrabbia il direttore musicale Riccardo Chailly, di nuovo la Cgil e insorgono i puristi della musica... W l'Expo, W Milano e l'italianità che con passione vive in ognuno di noi, signora mia. Difendiamo la nostra identità, facciamoci sempre distinguere con la cultura del dispetto.