I sindacati vorrebbero incontrarli per «spiegar loro questa protesta necessaria». Ma loro, gli albergatori fiorentini, sono furibondi. Lo sciopero nel fine settimana di Pasqua rischia di penalizzarli pesantemente. Molti turisti, prima di confermare la prenotazione in uno degli hotel a 3 o 4 stelle, preferiscono attendere fino all'ultimo minuto. «Per molti non ha senso venire a Firenze senza poter andare agli Uffizi o all'Accademia per vedere i Prigioni o il David di Michelangelo», dicono dall'hotel Ginori al Duomo, un 4 stelle superior. «Qualcuno ci ha chiesto se nei giorni di Pasqua fosse tutto aperto continua il concierge o se ci fossero problemi. Uno sciopero proprio in quei giorni è il colmo, è davvero imbarazzante». Dopo una stagione non proprio brillante, tanti albergatori attendevano il primo ponte di aprile per recuperare, «ma se i lavoratori dei servizi nei musei non faranno marcia indietro ci rovineranno». All'hotel Goldoni, un 3 stelle superior: «Cosa vuole che le dica? È uno schifo... Per ora ai clienti non diciamo nulla, altrimenti perdiamo le prenotazioni. Siamo molto in ansia». L'idea comune è che con i grandi musei chiusi «c'è il rischio di una figura meschina. È anche vero che un turista potrebbe visitare altro, ma il simbolo di questa città sono Uffizi e Accademia, se ci chiudono quelli immagini le proteste. Per noi il turismo è come il petrolio, con la serrata ci si dà una zappa sui piedi». La maggior parte degli albergatori di Firenze, pur comprendendo il senso della protesta dei lavoratori dei servizi aggiuntivi dei musei, danno ragione al sindaco Dario Nardella: «Sarebbe uno schiaffo alla nostra città, creerebbe un danno di immagine non indifferente, e in un momento critico per l'economia, come quello che stiamo vivendo, tutto serve fuorché queste prese di posizione dure e pure», affermano dall'hotel Paris, 3 stelle. «Con tutti i turisti che ci saranno loro fanno chiudere i musei principali?», conclude il portiere dell'hotel Alinari (3 stelle), «una cosa assolutamente stupida. Vedremo, credo che alla fine ci sarà un dietro front».
Firenze, sciopero musei. Per adesso ai turisti non diciamo nulla, altrimenti chi viene?
I sindacati fiorentini chiedono un incontro con gli albergatori per spiegare la protesta contro il sciopero dei lavoratori dei servizi nei musei. Gli albergatori, invece, sono contrari e temono di perdere prenotazioni. Molti turisti preferiscono visitare i musei prima di prenotare un alloggio. Gli albergatori sostengono che il sciopero sarebbe un danno per l'economia e per l'immagine della città. Alcuni albergatori, come l'hotel Paris, danno ragione al sindaco Dario Nardella, che ha espresso la stessa opinione. Altri, come l'hotel Ginori, sono più cauti e sperano che ci sia un dietro front.
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