IL DECRETO del ministero per i Beni culturali è partito e prevede la sospensione dei lavori sia in piazza San Carlo sia in piazza Vittorio. Lo firma la direttrice generale Anna Maria Reggiani. Il comitato tecnico-scientifico che si pronuncerà ai primi di giugno dovrà giudicare il valore dei reperti tuttora presenti. Il ministro Rocco Buttiglione promette una soluzione «entro l'estate». Dura la reazione della Città alla decisione del governo. Dal Giappone il sindaco Sergio Chiamparino va all'attacco: «I Verdi ci sparano sistematicamente contro. Non voglio vedere Pecoraro Scanio all'inaugurazione del parcheggio. Si trovi un sindaco che lo rappresenti meglio. Nel suo mondo le candidature non mancano, da Laura Cima a Vittorio Sgarbi a Paolo Hutter». Chiamparino respinge le dimissioni dell'assessore Tricarico. In prospettiva, la polemica potrebbe preludereanuove contrapposizioni fral'ala radicale e quella moderata della maggioranza che governa la Sala rossa. IL DECRETO del Ministero per i Beni culturali, che porta la firma della direttrice generale Anna Maria Reggiani è partito. «L'autorizzazione ad eseguire i lavori - si legge - deve considerarsi sospesa in attesa del parere del comitato tecnico-scientifico e delle conseguenti valutazioni e determinazioni». Il ministero conferma inoltre che il provvedimento riguarda sia il cantiere di piazza San Carlo sia quello di piazza Vittorio. Il comitato, che si riunirà nei primi giorni di giugno, dovrà pertanto stabilire se i reperti trovati durante gli scavi, e tuttora presenti, hanno valore di beni artistici da tutelare. Se il comitato si dovesse esprimere in questo senso, Palazzo Civico potrebbe essere costretto a rivedere il progetto. Adriano La Regina, l'ex-sovrintendente di Roma chiamato a dare un suo parere su richiesta del ministro Rocco Buttiglione, ribadisce di aver suggerito il ricorso alparere del comitato tecnico-scientifico non per semplici ragioni di forma ma di «sostanza». Non è tuttavia chiaro se la sua relazione, essendo stata chiesta a titolo personale dal ministro, sarà consegnata al comitato come ulteriore elemento di valutazione. Rocco Buttiglione dichiara che la soluzione arriverà in tempi brevi «sicuramente prima dell'estate. Senza dubbio - aggiunge - l'idea di distruggere una villa romana per fare parcheggi stride. Vale la pena interrogarci a fondo anche perché iniziamo ad applicare il nuovo codice dei Beni culturali. Il caso di Torino servirà a trovare criteri per un'interpretazione omogenea sul territorio». Ieri i lavori in piazza San Carlo e piazza Vittorio sono proseguiti secondo la tabella di marcia stabilita. La Città resta dunque in attesa dell'annunciato decreto di sospensione e sta valutando la possibilità di presentare ricorso al Tar. Per Palazzo Civico il vicesindaco Marco Calgaro e l'assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero si definiscono fiduciosi : «Siamo in attesa del documento ufficiale, nel frattempo si va avanti anche perché nella risposta all'interpellanza di Laura Cima, il sottosegretario Bono cita l'autorizzazione già espressa dal direttore generale in data 24 marzo 2005, che riguarda soltanto piazza San Carlo e per lavori già eseguiti». Ieri, il presidente del Collegio costruttori Giorgio Gallesio è intervenuto sulla vicenda augurandosi che si giunga a una soluzione in tempi rapidi: «Gli eventuali danni arrecati da un fermo cantiere, ancor prima che economici, sarebbero di immagine e una Città che si appresta ad ospitare le Olimpiadi non può permetterselo». A sostegno dell'iniziativa della deputata dei Verdi Laura Cima è invece scesa in campo Legambiente: «Siamo totalmente d'accordo - scrive la presidente del Piemonte e Valle d'Aosta Vanda Bonardo - e invitiamo i soggetti coinvolti nella diatriba a non considerare l'interrogazione parlamentare come un tradimento ma come una libera espressione a tutela dell'ambiente». A sostegno della decisione del ministro interviene il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Paolo Chiavarino: «II comportamento del governo è stato corretto, mosso da prudenza e soprattutto da senso di responsabilità». Chiavarino ricorda inoltr eche il gruppo consiliare di Forza Italia ha sollevato per ben due volte la questione degli scavi di Piazza San Carlo e piazza Vittorio, chiedendo chiarimenti e assicurazioni sulla regolarità delle operazioni e sul rispetto dei tempi del lavoro.
Il decreto-diktat del minsistro
Il ministro Rocco Buttiglione ha firmato un decreto che sospende i lavori in piazza San Carlo e piazza Vittorio a Torino. Il decreto è stato firmato dalla direttrice generale Anna Maria Reggiani e prevede la sospensione dei lavori in attesa del parere del comitato tecnico-scientifico. Il comitato dovrà valutare i reperti trovati durante gli scavi e stabilire se hanno valore di beni artistici da tutelare. Il ministro ha promesso una soluzione entro l'estate. La Città di Torino ha reagito duramente alla decisione del governo, con il sindaco Sergio Chiamparino che ha criticato il ministro e ha chiesto una soluzione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo