Oggi in aula la variante di assestamento. Pasquali: possibili emendamenti BOLZANO. Per altri dieci anni la città può stare al sicuro. O quasi. La commissione urbanistica del consiglio comunale ieri ha approvato la delibera che conferma i vincoli del Piano urbanistico (Puc) per i prossimi due lustri. «Un atto praticamente obbligato, senza il quale le destinazioni pubbliche o riguardanti il verde rischierebbero di essere travolte» ammonisce l'assessora Chiara Pasquali. Eppure, anche se il voto finale non ha riservato sorprese, almeno per un momento la discussione si è fatta accesa. A dare la stura, una frase considerata un po' troppo «trionfalistica» inserita tra le premesse. «Lo strumento urbanistico in vigore si legge ha consentito di garantire un assetto della città valido e razionale sia dal punto di vista della realizzazione di importanti opere pubbliche, sia da quello del soddisfacimento del fabbisogno edilizio in generale, non tralasciando il dimensionamento adeguato delle aree per insediamenti produttivi». Parole che hanno fatto alzare trasversalmente il sopracciglio a Guido Margheri (Sel), Primo Schönsberg (Pd) e Georg Mayr (Svp). «In effetti osserva Mayr possiamo celebrare il masterplan e rinnovare i vincoli per altri 10 anni, ma almeno in parte abbiamo ceduto la pianificazione ai privati». Un vero assist per Margheri: «Basta un'iniziativa come quella di Benko per ribaltare le scelte approvate a suo tempo dal consiglio e inserite nei piani comunali». Critiche anche sulla tempistica: i vincoli scadono il 19 aprile, e a detta di Margheri sarebbe stato meglio non ridursi all'ultimo per approvare la delibera. E stasera in consiglio comunale si torna a parlare di urbanistica, con l'esame di quella che appare come una delle ultime delibere di peso prima della fine del mandato: la variante di assestamento al Puc. Molti i punti che potrebbero accendere la discussione in un'assemble già colpita dal virus pre-elettorale, e quindi più incline al duello rusticano. tra questi, le trasformazioni urbanistiche per il Mebo center e l'ex magazzino ortofrutticolo Oberrauch (destinato a diventare un centro fitness) a Ponte Adige. Altro punto delicato è la regolarizzazione della micro-area per I sinti tra via Trento e Ponte Roma, già bocciata dalla commissione provinciale per un problema di distanze dalla ferrovia. Altri interventi di peso sono quelli che pongono le premesse per la realizzazione del nuovo ponte sull'Isarco vicino alla Mila e per la trasformazione dell'ex convitto di Aslago in un condominio Ipes. Inevitabile un vertice di maggioranza prima del voto (che slitterà a giovedì) per evitare guai. «Non escludo emendamenti al testo» apre Pasquali.
Bolzano. Piano urbanistico, confermati i vincoli
La commissione urbanistica del consiglio comunale ha approvato la delibera che conferma i vincoli del Piano urbanistico (Puc) per i prossimi due lustri. L'assessora Chiara Pasquali ha ammonito che senza questo atto, le destinazioni pubbliche o riguardanti il verde rischierebbero di essere travolte. La discussione si è fatta accesa, con critiche sulla tempistica e sul fatto che i vincoli siano stati ridotti. I punti di discussione includono le trasformazioni urbanistiche per il Mebo center e l'ex magazzino ortofrutticolo Oberrauch, la regolarizzazione della micro-area per i sinti e la realizzazione del nuovo ponte sull'Isarco.
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