Eccezionale sostegno economico e numerose iscrizioni nel weekend dei beni storici Voleva il record dopo i 9.500 visitatori di un anno fa, e il Fondo per l'ambiente italiano ha conquistato un nuovo primato. Sono stati oltre 11.900 i visitatori che nello scorso fine settimana si sono messi pazientemente in coda per entrare in ville, chiese, musei e palazzi che nel resto dell'anno hanno porte sbarrate o accessi limitati. Il numero di visitatori più alto (2.100) è stato raggiunto a Villa Grumelli Pedrocca-Maffeis a Stezzano, dove è stata portata anche la ruota da macina del mulino di Roncobello ed è stata poi distribuita la «sua» farina. Seguono i 1.900 di Villa Caroli Zanchi sempre a Stezzano, i 1.700 della chiesa di Santa Grata a Bergamo Alta e gli 850 del santuario stezzanese della Madonna dei Campi. Folla anche ai «luoghi storici» di Treviglio: 630 persone alla basilica di San Martino, 460 alla Cascina Ganassina, 1.223 a Palazzo Semenza-Dimora Galliari, 500 al Centro civico culturale, 2.148 al Museo Storico Same e 393 al Museo Explorazione. E mancano ancora le cifre della chiesa e del mulino di Roncobello. È stata da record anche la raccolta di offerte, che hanno raggiunto quota 9 mila euro, il doppio di un anno fa. Numerose anche le nuove iscrizioni. «Abbiamo visto gente in coda già dalle 9.30 del mattino, mezz'ora prima dell'apertura racconta il capodelegazione del Fai di Bergamo Claudio Cecchinelli . Parlando con loro abbiamo scoperto che moltissimi venivano da fuori provincia, dalla Brianza, da Milano, Cremona o Brescia, e questo testimonia una grande voglia di bellezza e di scoprire cose che magari la gente ha sotto gli occhi ogni giorno, ma non conosce veramente. I negozianti di Stezzano che si sono trovati il centro pieno di gente ci hanno detto: fatene una la settimana di queste iniziative. Anche quello di portare più vita nei nostri paesi credo sia un risultato importante»