La Pro loco si appella al ministero: più tutela per i nostri monumenti Il presidente della Pro loco di Pietranico e delegato locale della sezione Archeoclub d'Italia di Pescara, Paolo Di Berardino, che è anche consigliere comunale di minoranza, scrive ai ministeri per i Beni e attività culturali e del Turismo, alla Soprintendenza archeologica per l'Abruzzo, al servizio di Tutela e valorizzazione del paesaggio delle Regione, per chiedere la «dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio comunale di Pietranico», ricco a suo parere di «un patrimonio storico culturale e paesaggistico di notevole interesse. Pietranico», scrive Di Berardino, «come tanti piccoli centri dell'entroterra appenninico della provincia pescarese, ha necessità di salvaguardare i suoi tesori e valorizzare le sue giacenze storiche per rivitalizzare la sua comunità che coraggiosamente, seppur decimata nei numeri durante i tanti decenni passati, rimane ancorata alla sua storia ed alle sue radici e alle sue tradizioni». Uno dei monumenti più belli e affascinanti del territorio è la chiesetta barocca di Santa Maria della Croce, situata sulla strada per Alanno, poco conosciuta ma gioiello artistico. Il presidente si augura che la sua proposta possa essere esaminata in breve tempo, come prevede l'articolo del Codice dei beni culturali e del paesaggio, dichiarandosi pronto a fornire ogni documentazione che gli sarà richiesta. Nella sua lettera Di Berardino denuncia anche «gli attacchi sferrati per lo sfruttamento e deturpazione del paesaggio e territorio» riferendosi alla recente installazione di tre mini pale eoliche. (w.te.)