Gli ambulanti pronti ad impegnarsi per rilevare l'edificio dell'Azienda ospedaliera Ma prima vogliono tornare a lavorare per un certo periodo di fronte al Duomo PISA. I bancarellai del Duomo cercano casa. E questa volta definitiva. La sentenza del Tar che ha respinto il loro ricorso contro l'ordinanza di trasferimento da Piazza dei Miracoli per permettere i lavori al Museo delle Sinopie ha infatti messo alcuni punti fermi da cui ripartire in questa vicenda che si trascina da anni. Il primo è che il provvedimento dell'amministrazione comunale è legittimo. I giudici hanno riconosciuto l'effettiva necessità di procedere ai lavori di restauro, ma hanno anche aggiunto che «si esclude ogni modificazione definitiva della programmazione in materia di commercio su aree pubbliche». In altre parole, il piano del commercio non può cambiare la sequenza: fine del cantiere-rientro in piazza. Piano del commercio. Quello in vigore risale al 2001 e prevede Piazza dei Miracoli come sede temporanea delle bancarelle individuando quella definitiva nella caserma Bechi Luserna (che nel progetto dell'allora sindaco Fontanelli doveva essere il nuovo terminal turistico). Una soluzione allo stato attuale non attuabile: il progetto caserme non si sblocca e la caserma è pienamente ancora utilizzata dall'Esercito. Occorre quindi un nuovo piano che individui una nuova destinazione delle bancarelle, ovvero una nuova area pubblica da occupare. E il Tar "invita" l'amministrazione a procedere in questo senso. Ipotesi Trovatelli. Il complesso immobiliare Trovatelli non può essere inserito nel piano del commercio in quanto edificio privato. Gli operatori del Duomo lo hanno individuato come sede ideale per le loro attività, che a quel punto non sarebbero più ambulanti ma a posto fisso. Un'operazione che complessivamente costerebbe 30 milioni di euro tra acquisto dall'Azienda ospedaliera e riqualificazione. Costi che i bancarellai sono disposti a sostenere, ma ad una condizione: «Tornare in Piazza dei Miracoli per il tempo necessario a completare l'intervento dandoci possibilità di ripianare i nostri bilanci ormai a zero dal trasferimento in piazza Manin». Road map. Per ora la situazione è di stallo. I bancarellai vorrebbero rientrare in piazza Duomo prima di procedere all'acquisto dei Trovatelli. Il Comune chiede invece che l'acquisto dei Trovatelli sia formalizzato prima di ogni altra cosa per evitare che l'eventuale ritorno in piazza dei Miracoli si trasformi in una "temporaneità decennale". Intanto gli stessi bancarellai propongono una road map. Spiegano: «Iniziamo da un incontro con Comune e Azienda ospedaliera per capire una volta per tutte i tempi di conclusione dei lavori (la proroga ulteriore del cantiere alle Sinopie scade a maggio). Poi discutiamo con la Sovrintendenza sulla tipologia delle nuove strutture, ovviamente mobili, e su tutte le prescrizioni del caso: dalla rimozione, per esempio, la sera fino allo spostamento in caso di eventi particolari che coinvolgano la piazza». Inoltre, dicono ancora i bancarellai, «un nuovo piano del commercio che individui una sede definitiva e un tempo di permanenza in Piazza dei Miracoli prima del trasferimento. A quel punto il rientro in piazza con la firma di un protocollo che preveda il nostro acquisto dei Trovatelli e la permanenza in piazza per il tempo necessario ai lavori».