«Per Ca' dei Carraresi curatore in conflitto d'interessi e promotore nei guai». Bordate anche al Comitato Santa Caterina La telenovela mostre non risparmia nessuno. Ora nell'occhio del ciclone finiscono Lionello Puppi e Andrea Brunello, curatore e promotore della mostra su El Greco, che Fondazione Cassamarca ospiterà da ottobre ad aprile. Ma anche il comitato Santa Caterina Bene Comune, e i consiglieri comunali, specie quelli di maggioranza (5) che hanno aderito all'appello, sottoscritto anche da Lionello Puppi. Ad attaccarli duramente i 5 Stelle, con il meetup trevigiano guidato da Mariangela Riva. «Non giudichiamo capacità e competenze di Goldin e di Puppi, né siamo gli avvocati di Goldin», premettono, «ma Puppi ha aderito al Comitato Santa Caterina Bene Comune, che si è opposto fermamente alla mostra di Goldin, peraltro definito da Puppi "imbonitore" e "pifferaio", al cui cospetto il Magico di Hamelin sparisce», ricordano Riva Co., «ma ecco che Puppi ha una mostra bell'e pronta da tenersi proprio a Treviso e nello stesso periodo dell'altra. Coincidenza? Sarà, ma ci sembra incontrovertibile un grosso conflitto d'interessi». Da Puppi ai sei consiglieri comunali - cinque di maggioranza: Zanussi, Zanata e Caldato (Pd); Chaib e Gorza( Sel); poi uno di minoranza (Gnocchi) - che hanno aderito al comitato, il passo è breve. «Sapevano qualcosa della mostra organizzata da Puppi? C'è il sospetto che dietro tanto accanimento contro una mostra ci fosse altrettanto interesse a lasciare strada libera a un'altra mostra».Ma il siluro più pesante è riservato al curatore Brunello, oggi a capo della nuova società Kornice. «Come direttore di Artematica, tra il 2009 e il 2011, Brunello avrebbe organizzato, secondo la Procura di Brescia, una truffa da 800.000 euro ai danni della Fondazione Brescia Musei, gonfiando i dati relativi ai biglietti venduti per le mostre, e Bunello ha riconosciuto parte delle accuse, mentre per Artematica è scattato il concordato con 4 milioni di debiti», scrivono i grillini, «Fondazione Cassamarca è privata, può lavorare con chi crede, ma è opportuno affidare un evento che vedrà un grande giro di denaro a una figura con trascorsi simili? E chi si è scagliato contro la mostra a Santa Caterina accetta che in quella di Ca' dei Carraresi sia coinvolto Brunello? Come considera il professor Puppi questo aspetto, lui che tanto attacca Goldin?». Il meetup pentastellato di Treviso conclude chiedendo a Brunello se «adombrando un percorso sul Cinquecento in sinergia con i musei», abbia già avuto contatti con interlocutori pubblici. E se è vero, con chi?».