Al Palazzo delle Professioni di Prato illustrati i possibili impieghi degli aeromobili. Dal rilevamento delle temperature alle fotografie di immobili da vendere PRATO. Grande partecipazione al Palazzo delle Professioni di Prato per ingegneri, architetti, agronomi, geologi, archeologici, periti e geometri sull'uso dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto denominati droni per lo studio e la verifica del territorio e loro impiego nel settore edile e immobiliare. Numerosi gli interventi finali dopo le relazioni di Iuri Baroni, operatore Sapr riconosciuto Enac dell'agenzia Cies che ha parlato di SAPR, descrizione tecnica Normative e Regolamento Enac; Giovanni Checcucci dello studio tecnico Ardesia Group ha introdotto la rilevazione e cenni storici ed evoluzioni, rilievi aerei con Laserscanner 3D Lidar, l'ingegner Iacopo Iacopozzi, studio tecnico Ardesia Group ha spiegato l'aereofotogrammetria da APR foto e ha mostrato filmati tecnici per sopralluoghi, real estate ed esecuzioni immobiliari infine il professor Paolo Di Nardo ha introdotto la progettazione architettonica fotoinserimento, impatto ambientale dei droni. «Abbiamo voluto approfondire una riflessione a tutto campo sulle principali problematiche inerenti l'uso di tali strumenti e al loro sviluppo pratico nel campo tecnico civile - spiegano Palmieri e Pastacaldi della Cies che ha organizzato il corso - i sapr noti come Droni sono velivoli tecnologicamente avanzati senza piloti umani a bordo, dove il volo viene controllato in remoto anche a notevole distanza oppure, nel caso di quelli più consumer, con i telecomandi da terra. Nasce in ambito militare ormai da molti anni è utilizzato per svariate applicazioni tecnico professionali». Un tema futuro. «Senz'altro e attraverso questi incontri vogliamo presentare le soluzioni tecnologiche in tutti i settori tecnici di applicazione - continuano - ma anche mettere attenzione al professionista che voglia utilizzare tali apparecchiature di non incorrere in violazioni legislative». Quali vantaggi per i professionisti? «Senz'altro la precisione e la rapidità con cui si possono ottenere rilievi che fino ad oggi necessitavano di energia e risorse non alla portata di uno studio o semplice professionista - spiega Iuri Baroni - questi droni potendo compiere movimenti dinamici senza limiti fisici legati alla struttura possono offrire nuovi punti di vista non verificabili senza mettere a repentaglio l'incolumità fisica del personale. Servono per analizzare aree colpite da calamità, mappature dall'alto per realizzare mappe tridimensionali, multifunzionali e ad alta risoluzione per mettere in sicurezza il territorio oltre a poter rilevare la temperature e la pressione atmosferica. Oltre alla possibilità di realizzare immagini fotografiche per promuovere la vendita di immobili». Vezio Trifoni
TOSCANA - Cieli popolati dai droni per mappare il territorio
Al Palazzo delle Professioni di Prato è stato tenuto un corso su "Droni e tecnologie aeromobili per lo studio e la verifica del territorio". Il corso è stato organizzato dalla Cies e ha visto la partecipazione di esperti del settore. I partecipanti hanno appreso sulla tecnologia dei droni e sui loro possibili impieghi, come ad esempio la rilevazione delle temperature, la fotografia di immobili da vendere e la mappatura dell'area. I droni sono stati descritti come velivoli tecnologicamente avanzati senza piloti umani a bordo, controllati in remoto.
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