Dopo il ritrovamento di reperti, il sindaco Di Bisceglie dice di non temere ripercussioni sull'iter dell'opera SAN VITO. Il ritrovamento di reperti nel corso dei sondaggi archeologici disposti dalla Soprintendenza lungo il tracciato della circonvallazione non cambiano lo stato d'animo del sindaco, Antonio Di BIsceglie: è fiducioso sul fatto che l'iter possa proseguire senza intoppi. La scoperta di uno scheletro e di altri oggetti (pietre, terracotte e via dicendo) a breve distanza dalla strada provinciale 21 (ossia vicino a dove dovrebbe sorgere una delle rotatorie della circonvallazione) è stata riferita ieri dal Messaggero Veneto. Anche nelle vicinanze della strada provinciale 1 sono state trovate tracce di interventi dell'uomo in epoche antiche. Il responsabile unico del procedimento, Eddi Dalla Betta, ha osservato come simili ritrovamenti non comportino, di solito, rallentamenti nell'iter di un'opera viaria come la bretella sanvitese. La prassi vuole che i reperti siano asportati (pratica in sostanza già affrontata) e vengano inviati alla Soprintendenza, che decide se approfondire ulteriormente gli scavi o concentrarsi solo su quanto già trovato (scheletro e altri reperti, per esempio, dopo la datazione e gli studi potrebbero finire in un museo). Al momento a Dalla Betta non sono giunte chiamate su eventuali sospensioni dell'iter per approfondire gli scavi: dunque, si va avanti. Ma dal comitato San Carlis, contrario al tracciato dell'opera viaria, il presidente Mario Bortolussi ha già annunciato: «Ora non si pensi di riempire come nulla fosse quelle buche: segnaleremo tutto alla Procura». Il San Carlis già aveva aevidenziato che i sondaggi archeologici dovevano essere realizzati anni fa. Il sindaco, Antonio Di Bisceglie, osserva invece che «sono in corso normali rilievi, non sono preoccupato da ripercussioni sull'iter di questi ritrovamenti. I lavori previsti vanno avanti».
San Vito al tagliamento. Lo scheletro non ferma la circonvallazione
Il sindaco di Di Bisceglie, Antonio Di Bisceglie, non teme ripercussioni sull'iter dell'opera SAN VITO dopo il ritrovamento di reperti archeologici lungo il tracciato della circonvallazione. La scoperta di uno scheletro e altri oggetti è stata riferita, ma il responsabile del procedimento, Eddi Dalla Betta, afferma che tali ritrovamenti non comportano rallentamenti nell'iter dell'opera. I reperti vengono asportati e inviati alla Soprintendenza, che decide se approfondire gli scavi o concentrarsi su quanto già trovato. Il comitato San Carlis, contrario al tracciato dell'opera, ha annunciato di segnalare eventuali irregolarità alla Procura.
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