LA SUPERFONDAZIONE ma per ora a sposarsi sono solo Rivoli e la Fondazione Torino Musei conviene e si farà. A ottobre il percorso sarà finito, assicura l'assessore regionale Antonella Parigi. Il matrimonio per incorporazione fra il Castello di Rivoli e Fondazione Torino Musei fa risparmiare (anche se forse meno di quanto si sperasse) ma soprattutto fa bene sia al Castello di Rivoli, che rischiava l'isolamento, sia alla Gam. Le valorizza entrambe. Ci sarebbero più ostacoli che vantaggi, invece, se nella Superfondazione dovesse entrare anche l'Associazione Torino Capitale, che gestisce la tessera Torino Musei. La conferma arriva con lo studio commissionato alla società Struttura di Roma, che ieri mattina l'ha presentato alle due commissioni congiunte di Comune e Regione. Una riunione in cui tuttavia era assente il Comune di Rivoli chiamato però ad essere parte attiva del processo. Nelle slide non si danno cifre sul risparmio ipotizzato, ma le prime stime dicono che potrebbe essere del 4-5 per cento. La somma dei due bilanci di Gam e Rivoli è di 15 milioni e 600mila euro: l'operazione potrebbe dunque tradursi in una riduzione di 700-800mila euro. «Il 60 per cento sono costi di personale precisa Marcello Minuti di Struttura, il 20-25 per cento sono costi strutturali». Costi fissi, pertanto, che non possono produrre risparmi, visto che non si prevedono licenziamenti. Né, ovviamente, assunzioni. Parlare di risparmi è prematuro, si affanna a chiarire Parigi: «Saranno una due diligence e il business plan a cui lavoriamo da domani a darci maggiori dettagli». La convenienza pertanto, più che economica, viene dall'ottimizzazione, dalle chance concrete che l'operazione possa migliorare l'organizzazione sia per Rivoli sia per Gam: maggiore diffusione del marchio, nuove funzioni e competenze, sfruttamento di economie di sviluppo, possibile ampliamento del pubblico. L'integrazione si articola in tre direzioni, dice lo studio: l'area amministrativa, di personale e finanziaria, la parte organizzativa con marketing e comuni- cazione e l'area strategica che potrebbe essere invece affidata proprio all'Associazione Torino Capitale, chiamata, in prospettiva, a svolgere una funzione di promozione. L'assessore comunale Maurizio Braccialarghe insiste sulle potenzialità di sviluppo che l'operazione apre per il futuro con l'ingresso di altri musei. Antonella Parigi suggerisce che anche il Museo di Scienze Naturali potrebbe presto entrare nella Superfondazione. Molti quesiti, alcune perplessità. Il Movimento 5 stelle protesta: «Un progetto iniziato male anche per l'assenza del Comune di Rivoli. Uno dei problemi del Castello è infatti proprio quell'accessibilità e non può essere sottovalutato ».
Parigi: "Conviene la superfondazione" A ottobre le nozze tra i musei d'arte
La Fondazione Torino Musei e il Castello di Rivoli si uniranno per formare una nuova entità, la Superfondazione, a partire dall'ottobre. L'operazione è stata concordata con lo studio Struttura di Roma e potrebbe risparmiare 4-5 milioni di euro. Il 60% dei costi sono di personale, il 20-25% sono costi strutturali, ma non ci saranno licenziamenti o assunzioni. L'assessore regionale Antonella Parigi afferma che l'operazione apre nuove opportunità per entrambe le istituzioni, come una maggiore diffusione del marchio e nuove funzioni. L'Associazione Torino Capitale potrebbe essere coinvolta nella strategia promozionale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo