Al forum internazionale «Città Mondo» due aree del Mudec Dopo le feroci polemiche che hanno visto contrapposti l' archistar David Chipperfield e il Comune, per il Museo delle Culture all'ex Ansaldo arriva finalmente una buona notizia. Dopo anni e anni è stata finalmente sottoscritta la convenzione tra Palazzo Marino e l'Associazione Città Mondo: il Mudec diventerà la casa di tutte le comunità straniere che già vivono a Milano. L'accordo della durata di cinque anni prevede l'affidamento gratuito di due aree: lo «Spazio Attività Organizzative» che diventerà la vera e propria sede organizzativa oltre che il luogo per gli incontri dei Tavoli di lavoro del Forum, che si articolano su diversi temi (Donne e Culture, Alimentazione, Orti urbani, Tavola Planetaria, Expo ecc); e uno «Spazio Polivalente» che diventerà un laboratorio creativo per la realizzazione di attività culturali ed espositive nei diversi linguaggi dell'arte (musica, arte visiva, performance), aperte al pubblico e coerenti con le finalità del Museo, comprese conferenze, corsi, laboratori e incontri interculturali. Lo spazio sarà utilizzato in condivisione con altri soggetti e ospiterà anche attività diverse approvate dalla direzione scientifica del museo. Il polo di via Tortona aprirà il 26 aprile: da domani alle 11 sarà attiva la pagina online per prenotare la vernice delle due mostre inaugurali. «Con questo accordo spiega l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno il Mudec diventa la casa delle comunità internazionali che abitano Milano. Si tratta di un risultato che sostanzia la struttura stessa e connota fortemente l'attività del Museo delle Culture, andando a costituire un'esperienza unica al mondo: non esiste infatti un museo pubblico che abbia affidato parte dei propri spazi e della propria programmazione a un'associazione come quella della Città Mondo, che già di per sé costituisce un unicum in Italia». Vecchio progetto quello di ospitare Città Mondo all'interno del Museo delle Culture. Risale all'assessore Stefano Boeri. Il Forum era nato nell'ottobre 2011 per riunire le voci e i progetti di più di 500 associazioni che rappresentano le comunità immigrate e internazionali. Diverse le finalità: oltre alla presenza fissa al Museo delle Culture doveva diventare anche uno degli interlocutori principali per le delegazioni straniere di Expo oltre che per i turisti che sono previsti per il semestre dell'evento. Almeno questo nell'intenzione dell'ex assessore. Svanita la delega su Expo e chiuso il rapporto tra il sindaco Pisapia e l'architetto è sparita anche la presenza del Forum per quanto riguarda Expo. Sottolineata dallo stesso Boeri con parole di fuoco: «Doveva essere l'inizio di un dialogo tra le culture dei mondi lontani che verranno in questa città per Expo e una città che già ospita in sé mondi diversi e ricchi di cultura. Così non sarà, così non è stato. Non mi do pace a vedere questa idea abbandonata a sé stessa da una politica piccola, piccola, piccola». Di quell'avventura è restata però la presenza del Forum all'interno del Museo. «Siamo molto felici di questo accordo dice Michel Koffi, presidente dell'Associazione Città Mondo che porterà il Mudec a diventare un luogo di dialogo e di valorizzazione dell'eccellenze delle culture internazionali, trasformandolo in un vero e proprio museo partecipato» .