Solo nel 2014 il Comune di Milano ha liquidato 190 milioni di euro, tra conto capitale e spesa corrente, sul capitolo Expo. Più del doppio rispetto al 2013 quando le risorse impiegate si erano fermate a 86 milioni. A fare la parte del leone, le due nuove linee del metrò. Nel 2014 il Comune ha raddoppiato gli investimenti sulle opere collegate alla manifestazione Un quarto delle risorse versato alla società organizzatrice. In crescita la spesa per i nuovi metrò Solo nel 2014 il Comune ha liquidato 190 milioni di euro, tra conto capitale e spesa corrente, sul capitolo Expo. Più del doppio rispetto al 2013 quando il cash impiegato si era fermato a 86 milioni. Ma è evidente che più ci si fa sotto al semestre dell'Esposizione e più arrivano alla stretta finale i pagamenti per progetti e opere deliberate anche negli anni precedenti. A fare la parte del leone sono chiaramente le spese in conto capitale per le infrastrutture che si protraggono per lungo tempo. Nel 2014 hanno pesato sulle casse del Comune per la bellezza di 132 milioni di euro. Seguono i pagamenti dei contributi diretti alla società Expo, circa 54 milioni. E infine, le spese di parte corrente per 4 milioni di euro che riguardano varie voci che vanno dalle mostre, alla segnaletica stradale, alla partecipazione a fiere e convegni, alla nuova centrale operativa del traffico. In altre parole, le city operations legate ai sei mesi di Expo. C'è di tutto nella lunga lista pubblicata nella sezione Amministrazione trasparente del sito del Comune. Anche qualche voce che sembrerebbe non proprio strettamente legata a Expo, come lo «sviluppo e implementazione del sistema integrato di infomobilità» della centrale operativa del traffico che costa alle casse del Comune 572 mila euro. Fatto sta che tutte queste voci sono caricate sul capitolo Expo. A partire dalle due nuove linee del metrò, la 4 e la 5. Solo per la linea blu, Palazzo Marino nel 2014 ha messo sul piatto circa 51 milioni per la creazione del capitale sociale della società Spv, a cui se ne aggiungono oltre 36 per i lavori sulla prima tratta. Ci sono i «pagamenti» per la lilla. Nel 2014 sono stati liquidati circa 12 milioni e mezzo di euro per la prima tratta e circa 13 per la seconda da Garibaldi a San Siro. Aggiungiamoci i 3 milioni e 200 mila euro per la Monza-Bettola e quasi 16 milioni per il lotto 1a della Zara-Expo e il conto è presto fatto: 132 milioni prelevati dal conto capitale. Arriviamo al capitolo delle City operations, tutte in spesa corrente. La mostra di Luca Beltrami al Castello è costata circa 200 mila euro. Quella di Piero Manzoni a Palazzo Reale circa 150 mila. Quella dedicata a «Bernardino Luini e i suoi figli», 152 mila euro. C'è poi un grande capitolo che riguarda il turismo e le operazioni di marketing legate al brand Milano a partire dalla partecipazione a varie manifestazioni fieristiche sparse per il mondo. A Guangzhou in Cina per 11.318 euro, a San Paolo in Brasile per 7.200 euro, a Dubai per 16.695 euro, a Tokyo in Giappone per 22.814 euro, a Mosca in Russia per 5.022 euro, alla Bit milanese, per 71.195 euro. Ci sono poi i 142 mila euro «per l'affidamento della fornitura e dell'installazione di nuovi totem di segnaletica monumentale turistica». I 116 mila euro per l'arredo e la riqualificazione di InfoMilano all'Urban Center. O il grande capitolo della convenzione tra la Triennale e il Comune per il progetto Brand Milano. Il tutto per la modica cifra di 813.760 euro.