Raccomandazioni alla città: si pensi alle conseguenze del canale dei Petroli VENEZIA. Temono che si scavi il canale Contorta senza averne studiato gli effetti sulla laguna, sono preoccupati per i tagli ai finanziamenti statali all'Unesco e, in generale, per la situazione della città. I turisti continuano ad aumentare ma, ancora oggi, manca una progettazione sulla distribuzione dei flussi. Ieri i Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, riuniti per l'assemblea annuale a Palazzo Zorzi, hanno fatto il punto dei progetti in corso d'opera e hanno stilato le tradizionali raccomandazioni alla città. Nel 2014 avevano rinunciato a stilare un elenco di problemi da non prendere sottogamba, quest'anno invece sono due i temi più urgenti per i Comitati. «Esistono momenti in cui vale la pena parlare, altri in cui è meglio riflettere, quest'anno parliamo», ha detto il presidente Marcello Del Majno. Al primo posto delle raccomandazioni c'è lo scavo del Contorta. «A 40 anni dalla realizzazione del canale dei Petroli, considerato l'impatto che esso ha avuto sulla laguna circostante - si legge nel documento - desta preoccupazione il fatto che la decisione di un progetto importante come il Contorta possa essere presa senza uno studio delle conseguenze sull'idrodinamica della laguna. Si raccomanda - continua - che la progettazione sia fatta valutando scientificamente le conseguenze a breve e a lungo termine». In oltre due anni di dibattito infuocato sulle grandi navi, finora i Comitati non si erano sbilanciati. La loro non è però una bocciatura. «Non sappiamo se si possa o meno fare ma riteniamo che sia necessario tenere conto di ogni dettaglio prima di dare il via libera», ha spiegato Del Majno. La seconda raccomandazione riguarda l'ufficio Unesco di Venezia, Roma ha deciso di tagliare i fondi per tutte le tre sedi italiane dell'organizzazione e si teme che le attività siano ridimensionate. «In 48 anni di collaborazione con l'Unesco abbiamo lavorato a 717 restauri - ha detto il presidente - è un motore che ha permesso di fare squadra e definire piani operativi». Inoltre, grazie all'Unesco sono stati restaurati beni per cui lo Stato non aveva fondi ed è per questo che i Comitati chiedono che non si comprometta l'ufficio. «Abbiamo chiesto appuntamento al commissario per discutere del progetto di trasloco alle Generali in piazza San Marco - ha continuato Del Majno - andrebbe benissimo, palazzo Zorzi tornerebbe al Comune». Gli 11 comitati (quest'anno si sono uniti i Cavalieri di San Marco e la Comunità ebraica) non entrano nel merito della crisi amministrativa e finanziaria della città ma sono preoccupati. «Manca progettualità, specie sui flussi turistici - ha concluso - servono altri accessi oltre piazzale Roma, è tempo che si discuta dell'arrivo all'Arsenale». Al momento, sono 25 i progetti di restauro e vanno dalla raccolta fondi milionaria per il museo ebraico (8,5 milioni di euro di cui 2 già raccolti) a piccoli interventi da 6 mila euro. Fiore all'occhiello dei Comitati, in particolare di Venetian Heritage, la sponsorizzazione di Samsung alle Gallerie dell'Accademia. L'allestimento di 5 sale è quasi finito e a breve arriveranno altri 650 mila euro per completare il piano terra.