Un migliaio di lavori straordinari in più. Merito della crisi e delle detrazioni VENEZIA. Ci sono state 1200 richieste in più di lavori straordinari in centro storico. Ristrutturazioni, rifacimento delle coperture dei tetti o degli intonaci dei muri esterni. I proprietari delle dimore storiche veneziane (e non solo quelle) nell'ultimo anno hanno deciso di rimettere a nuovo tutto. «Le richieste hanno cominciato ad aumentare proprio negli ultimi anni, quelli della crisi dice Renata Codello, ex soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia c'è stato prima un aumento lento poi sono esplose e quest'anno con l'apertura alle agevolazioni fiscali hanno raggiunto dati mai visti prima». Certo, le detrazioni possono aver influito in modo indicativo. Nell'ultimo anno chi sosteneva spese per i lavori di ristrutturazione edilizia poteva fruire infatti della detrazione d'imposta Irpef pari al 50 per cento e la detrazione era invece pari al 65 per cento delle spese effettuate per interventi di adozione di misure antisismiche. «Non è stata però l'unica ragione dice Codello penso che si sia trattato anche di una scelta di opportunità. In un momento di crisi economica si cercano modi sicuri di "investire". E per i proprietari di un palazzo veneziano sistemarlo è certamente una delle strade possibili». E così sono state montate impalcature lungo il Canal grande e i proprietari hanno così rimesso a nuovo i loro immobili di proprietà. «Si tratta sicuramente di un investimento economico, escluderei che sia per fini di vendita o affitto - dice Giancarlo Tomasin, proprietario di Palazzo Foscari Contarini, di fronte alla stazione Santa Lucia e membro dell'Adsi, l'associazione dimore storiche italiane certo il mercato immobiliare nel centro storico ha tenuto molto di più che quello della terraferma. E la ristrutturazione potrebbe essere una scelta finanziariamente prudente». A segnare un picco in aumento sono anche i dati dell'Ance, che dal 2008 ad oggi in Italia segnano un 18 delle spese per le ristrutturazioni. «Va considerato che a Venezia l'intero patrimonio immobiliare ha bisogno di ristrutturazione e questo potrebbe aver agevolato - dice Ugo Cavallin, presidente dell'Ance il mercato del lusso ha logiche diverse dal mercato normale. Lì i dati sono molto più contenuti».
Venezia. Quel picco di restauri nei palazzi di pregio
A Venezia, il numero di richieste di lavori straordinari in centro storico è aumentato del 20% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 1200 richieste. Le richieste sono principalmente per ristrutturazioni, rifacimento delle coperture dei tetti o degli intonaci dei muri esterni. I proprietari delle dimore storiche veneziane hanno deciso di rimettere a nuovo tutto, influenzati dalle detrazioni fiscali e dalle agevolazioni offerte durante la crisi economica. Le detrazioni del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia e del 65% per le misure antisismiche hanno contribuito a questo aumento.
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