L' Accademia Carrara riaprirà tra un mese e nelle previsioni del Comune attirerà 60 mila visitatori l'anno, ovvero il doppio di quelli che fino al 2008, anno di chiusura per restauri, riusciva a racimolare. La Gamec ospita la monografica su Palma il Vecchio: l'obiettivo di 120 mila ingressi in tre mesi è tutto da raggiungere, ma certo da tempo non si vedevano in città mostre di così grande richiamo. Poi, arriverà Malevic. Epicentro degli eventi artistici dell'anno (diciamo del decennio) è piazza Carrara, su cui s'affacciano sia la Galleria d'arte moderna che l'Accademia. Una piazza che è, in questi giorni, epicentro anche di altro. Residenti e commercianti protestano e raccolgono firme contro l'ultimo provvedimento mirato del Comune. Perché a Palafrizzoni ci hanno pensato e hanno ritenuto che l'area in questione dovesse tornare a fare a tutti gli effetti la piazza, abbandonando lo status di parking a cui era ridotta. Fazzoletto di ciottoli e aiuole, luogo suggestivo a suo modo perché incorniciato da palazzi che hanno una storia o la raccontano, lo slargo dedicato al conte dell'arte nemmeno ce lo ricordavamo come dotato di una sua identità, coperto com'era dalle auto notte e giorno. Il polverone si solleva su una trentina di stalli, la maggioranza per residenti. Prego, signori, si spostino un pochino, che lo scorcio migliora. Palafrizzoni ricava l'alternativa a duecento metri (mica un chilometro), vicino al palazzetto dello sport, deviando sui residenti posti a striscia blu e confidando, per gli altri, sulla presenza di parking privati e su una zona comunque non digiuna di aree di sosta. Apriti cielo. I residenti: «Qui c'è gente che lavora, deve andare al market e la strada è lunga, e poi i palazzi non hanno i box». I commercianti: «Già abbiamo perso i clienti». Nota bene: in piazza i posti in striscia blu erano sei. L'opposizione consiliare dà manforte con comunicati critici. Dalla giunta, la replica: «Il saldo dei posti alla fine è positivo». Con una promessa, che deve essere mantenuta: «I controlli dei vigili saranno serrati per evitare che chi non ha diritto lasci l'auto nelle aree per i residenti». In questa vicenda, si è perso il senso della misura. Riaprire la Carrara, lanciare la Gamec, per poi accogliere i turisti con un'accozzaglia di auto sarebbe assurdo. Duecento metri di strada sembrano sacrificio accettabile se si vuol vivere in un'area storica resa ancora più bella; l'obiettivo di 180 mila visitatori l'anno (fossero anche la metà) dovrebbe calmare gli animi di chi contesta la limatura del posto auto filo vetrina. Altrimenti, pazienza. Piazza Carrara tornata piazza fa bene alla città. Il Comune deve avere il coraggio di proteggerla.