Tornerà in piedi il «Templum Pacis» o «Foro della Pace». Le prime due colonne saranno in piedi per il Natale di Roma (21 aprile). Il progetto permetterà all'antico tempio di rivivere con l'innalzamento di sette colonne in granito rosa di Assuan, tramite la ricollocazione di spezzoni rinvenuti durante gli scavi del 1998-2000 realizzati dalla Sovrintendenza. La ricollocazione e recupero per ridare idea del tempio (anastilosi) è stata presentata ieri dal sindaco, Ignazio Marino, insieme all'assessore a Cultura e Turismo, Giovanna Marinelli, ai Lavori pubblici, Maurizio Pucci e al sovrintendente capitolino, Claudio Parisi Presicce. È prevista poi una seconda fase del progetto in cui si ricostruirà sul piano del portico un tratto del tetto grazie al ritrovamento di tegole e coppi marmorei integri. Al termine dei lavori, sarà possibile immaginare una parte di quello che i romani ammirarono nel 75 d.C., anno in cui l'imperatore Vespasiano vide conclusi i lavori. La durata dei lavori, affidati all'impresa Blas, circa tre mesi. «È veramente emozionante dare l'avvio a questi lavori. Sono oltre 30 anni che non venivano più eseguiti lavori di anastilosi, cioè di riedificazione di colonne abbattute centinaia e centinaia di anni fa», commenta Marino.
Roma. Tempio della Pace al via i lavori per l'innalzamento delle colonne
Tornerà in piedi il Templum Pacis o Foro della Pace. Le prime due colonne saranno in piedi per il Natale di Roma (21 aprile). Il progetto permetterà all'antico tempio di rivivere con l'innalzamento di sette colonne in granito rosa di Assuan, tramite la ricollocazione di spezzoni rinvenuti durante gli scavi del 1998-2000 realizzati dalla Sovrintendenza. La ricollocazione e recupero per ridare idea del tempio (anastilosi) è stata presentata ieri dal sindaco, Ignazio Marino, insieme all'assessore a Cultura e Turismo, Giovanna Marinelli, ai Lavori pubblici, Maurizio Pucci e al sovrintendente capitolino, Claudio Parisi Presicce. È prevista poi una seconda fase del progetto in cui si ricostruirà sul piano del portico un tratto del tetto grazie al ritrovamento di tegole e coppi marmorei integri. Al termine dei lavori, sarà possibile immaginare una parte di quello che i romani ammirarono nel 75 d.C., anno in cui l'imperatore Vespasiano vide conclusi i lavori. La durata dei lavori, affidati all'impresa Blas, circa tre mesi. È veramente emozionante dare l'avvio a questi lavori. Sono oltre 30 anni che non venivano più eseguiti lavori di anastilosi, cioè di riedificazione di colonne abbattute centinaia e centinaia di anni fa, commenta Marino.
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