Bilancio ridotto e Fondazioni bancarie questa è una delle preoccupazioni sempre più «avare» di contributi. Il settore Cultura del Comune va a bussare alle porte della Regione (soprattutto per Teatro Comunale, Mambo e Cineteca) più generosa verso il comparto. L'assessore regionale Massimo Mezzetti ha infatti dichiarato che il «suo» budget passerà nel 2015 da 18,9 a 27,8 milioni di euro, confermando le intenzioni del presidente Stefano Bonaccini. I tagli comunque non fanno paura all'assessore comunale Alberto Ronchi, che a chiosa della commissione consigliare di ieri, ha ribadito: «Faccio parte della giunta e della giunta condivido le scelte, anche i tagli. Ne abbiamo parlato a lungo». Il lavoro compiuto finora insomma, avrebbe portato a un sistema solido che dovrebbe reggere le inevitabili difficoltà. A prima vista le decurtazioni sembrano più ampie del 10 per cento: si è passati dal bilancio di previsione del 2014 di circa 9,6 milioni a 7 milioni. Ma nel 2014 è conteggiato anche il milione e 800 mila euro stanziato come anticipo al Teatro Comunale e che nel 2015 non è più dovuto. Anche l'Arena del Sole per l'operazione di inclusione nell'Ert ha beneficiato di 1,2 milioni, mentre quest'anno riceverà 300 mila euro. E se si fatica a fare affidamento sulle Fondazioni, si punta sulla tassa di soggiorno, secondo le previsioni destinata a crescere, tanto da garentire entrate correnti equivalenti alla cifra dell'anno precedente. «Non useremo questi proventi per eventi spot insiste poi Ronchi ma per consolidare le attività. Se vengono mille persone un paio di giorni non ci cambia niente. A Bologna bisogna tornare». Le riduzioni sono state distribuite quindi tra l'Istituzione Musei, l'Istituzione biblioteche e la Fondazione Cineteca. La più colpita sembra proprio quest'ultima con un calo da 2 milioni e 100 mila euro a 1 milione e 900 mila. Ma vero è che, da quando è trasformata in Fondazione ha margini d'azione più ampi per attirare investimenti privati. Ad ogni modo alla preziosa attività della Cineteca il Comune contribuirà anche mettendole a disposizione l'ex cinema Arcobaleno, una sala da 450 posti che, una volta risistemata, sarà destinata in particolare al restauro e alla distribuzione di pellicole del passato. Impossibile però e lo ammette lo stesso Ronchi che il progetto vada in porto con questa legislatura. Per rilanciare la Cineteca come soggetto di produzione, Ronchi cerca l'alleanza con la Regione. Appello a viale Aldo Moro anche per il Mambo «Non c'è in regione nessun'altra struttura con questa ampiezza e con questi servizi destinata all'arte contemporanea» e per il Teatro Comunale «Speriamo riesca a fare un ulteriore sforzo» . Ma, per quanto riguarda la Fondazione lirica, la tirata d'orecchie è per i privati: «Non possiamo permettere tuona la cifra zero sulle sponsorizzazioni al Comunale. Non esiste una Fondazione lirica in tutta Italia che non riceva finanziamenti privati. Un pezzo della città deve farsene carico». I privati direttamente impegnati nella programmazione culturale sembrano invece una boccata di ossigeno per i Musei. Si pensa ad Arthemisia, che ha preso in gestione Palazzo Albergati (è in corso la mostra di Escher) e che organizzerà la mostra sugli Egizi all'Archeologico. «Ha deciso di investire in città a costo zero per l'amministrazione ragiona l'assessore perché ha capito che Bologna è un contesto vivace». Intanto, per la successione di Maraniello si dà il via oggi all'avviso pubblico con la promessa che entro maggio si troverà il nuovo direttore dell'Istituzione Musei, come richiesto dal cda. «Prima abbiamo fatto una ricognizione interna spiega Ronchi come prevede il regolamento ma nessuno si è presentato. Il bando resterà aperto per un mese, poi una commissione tecnica valuterà». Le biblioteche, infine. Si confermano le aperture domenicali di Sala Borsa con il sostegno di Hera «che portano fino a 2500 utenti in una domenica». E resta in piedi anche il progetto più ambizioso: estendere i servizi con aperture prolungate di alcune biblioteche di quartiere.