Per la maggior parte del tempo chi ci passa davanti vede portoni chiusi e cancelli sbarrati e deve solo immaginare cosa ci sia al di là. Ma una volta all'anno, grazie al Fai (Fondo ambiente italiano), alcuni beni storici vengono aperti al pubblico gratuitamente. Le Giornate di Primavera 2015 si svolgeranno domani e domenica. La maggior parte degli appuntamenti è a Treviglio, dove è possibile la visita al Polittico di San Martino custodito nella Basilica (via San Martino 3, sabato e domenica dalle 15 alle 17.30). Realizzato nel 1485-90 dai trevigliesi Bernardino Butinone e Bernardo Zenale, è una delle più importanti opere del Quattrocento lombardo. Porte aperte, sempre a Treviglio, alla Cascina Ganassina (via Ganassina, sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18), che organizza attività didattica per avvicinare i ragazzi al mondo agricolo. Così come il museo «Explorazione» (ex Foro Boario, piazza Cameroni, sabato e domenica dalle 14 alle 18) che ha laboratori per far scoprire la scienza ai bambini. Al Centro civico di via de Buttinoni 11, ancora a Treviglio, si può visitare la Sala Crociera (sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18) oltre alle strutture culturali che lo compongono. Porte aperte anche al Palazzo Semenza-Dimora Galliari (via Galliari 15 a Treviglio, sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18). Chi è appassionato di meccanica potrà visitare, a Treviglio, il Museo storico della fabbrica di trattori Same (viale Cassani 15, sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18), con i suoi esemplari di macchine agricole e strumenti di trasporto degli ultimi 70 anni. A Bergamo sarà aperta la chiesa di Santa Grata in Columnellis (via Arena, in Città Alta, sabato dalle 9.30 alle 12.30, poi dalle 14 alle 17 e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.45), che fa parte dell'omonimo monastero di clausura. A Stezzano sono tre le aperture. A partire dal Santuario della Madonna dei Campi (via Santuario 49, sabato dalle 13 alle 15, poi dalle 16.15 alle 19 e domenica dalle 12 alle 16), piccolo scrigno d'arte, con opere dal '500 al '900, fra cui spiccano autori come Previtali, Cavagna, Ceresa e Cifrondi. Ci sono poi due edifici storici: l'ottocentesca Villa Caroli Zanchi (via Alighieri 42, sabato e domenica dalle 9.30 alle 17.30) e la settecentesca Villa Grumelli Pedrocca Maffeis (piazza Libertà 27, sabato e domenica dalle 9.30 alle 17.30). Due sono i beni aperti a Roncobello, in Val Brembana. Uno è la chiesa sussidiaria di San Giovanni Battista, nella Contrada Forcella di Bordogna (sabato e domenica dalle 10 alle 18), che conserva affreschi del '400. L'altro è il mulino «Gervasoni» della frazione Baresi (in via Oro 19, strada per Valsecca, dalla contrada Foppacava, sabato e domenica dalle 10 alle 18), struttura seicentesca restaurata dallo stesso Fai.